Il consiglio dei ministri, presieduto da Giorgia Meloni, ha approvato il disegno di legge bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028. La riunione è terminata dopo più di un’ora, intorno alle 12.40. “Manovra seria ed equilibrata, vale 18,7 miliardi. Risponde ai bisogni concreti di famiglie e imprese”. Lo dice il premier Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo l’importante Consiglio dei Ministri.
“Dedichiamo alla famiglia circa 1,6 miliardi di euro in più. Aumentiamo da 40 a 60 euro al mese il bonus per le mamme lavoratrici”, rimarca Meloni. “Interveniamo sull’Irpef, ci concentriamo sul ceto medio” con una misura che pesa circa 2,8 miliardi di euro, mettiamo 1,9 miliardi sui salari, con detassazione dei premi di produttività e turni festivi e notturni”, sottolinea Meloni.
Meloni: “alle imprese 8 miliardi”
“Per le imprese parliamo di circa 8 miliardi di investimenti”. Così il premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm che ha varato la manovra. “Nella legge di bilancio c’è il super e iper ammortamento con investimenti ammessi pari a 4 miliardi di euro”, rimarca. Ma, ha aggiunto, “stiamo valutando la possibilità di usare la revisione a medio termine della politica di coesione per aumentare sensibilmente queste risorse”.
“Deduzione al 120%”
“Per le nuove assunzioni introdotto una superdeduzione del 120% del costo del lavoro che sale fino al 130% per alcuni soggetti più fragili”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, in conferenza stampa dopo il cdm sulla manovra.
Meloni ringrazia le banche
“Nelle coperture della manovra c’è un importante contributo degli istituti bancari e assicurativi che voglio ringraziare”. Così il premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm che ha varato la manovra. “Ci sono state lunghe interlocuzioni – ha aggiunto – parliamo di grandi portatori di interessi ma tutti ci rendiamo conto delle priorità e abbiamo trovato una disponibilità che non era scontata”.
Rottamazione, Salvini: “vale per 16 milioni di italiani”
“La rottamazione di tutte le cartelle esattoriali fino a tutto il 2023, sono 16 milioni di italiani, escludendo chi non ha mai fatto dichiarazione dei redditi e includendo tutti coloro che per problemi vari non sono riusciti a versare, pur dichiarando, tutto il dovuto, 9 anni tutti uguali senza una maxi-rata d’ingresso, senza le sanzioni, si paga il capitale con gli interessi con una sorta di mutuo a lungo termine, 108 rate tutte uguali“. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini in conferenza stampa sulla manovra.
Sanità, Meloni: “ulteriori 2,4 miliardi”
“Sulla sanità, da quando ci siamo insediati, abbiamo stanziato risorse aggiuntive portandole, nel 2025, 136,5 miliardi, con la nuova legge di bilancio abbiamo previsto, in aggiunta a quanto previsto nel 2026, ulteriori 2,4 miliardi sul fondo sanitario nazionale che quindi dal 2025 al 2026 aumenta di 7,4 miliardi”. Così il premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
Pensioni, Giorgetti: “aumento di 20 euro sulle minime”
“Per quanto riguarda le pensioni minime abbiamo previsto un incremento di 20 euro mensili. Ricordate le polemiche rispetto ai 6 euro dell’anno scorso, per altro quello faceva riferimento all’indice di inflazione”. Lo ha spiegato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nella conferenza stampa al termine del Cdm che ha dato il via libera alla manovra. “Per l’aumento dell’età pensionistica, la sterilizzazione è confermata con un mese in più dal 2027 e altri 2 dal 2028”, puntualizza Giorgetti.
Irpef e banche
“Le banche e le assicurazioni accettano, non certo di buon umore, a malincuore. Riteniamo che l’impatto complessivo sia assolutamente accettabile. La sterilizzazione del taglio dell’Irpef sarà sopra i 200mila euro, chi è tra 50 e 200 mila euro beneficerà della riduzione dell’aliquota. La rottamazione ha durata 9 anni con rate bimestrali di identico importo aperta a tutti coloro che hanno dichiarato e non versato, non è un condono per coloro che hanno fatto i furbi non dichiarando”, sottolinea il Ministro Giorgetti.
