Addio a Nerino Grassi, fondatore di Golden Lady, il marchio italiano specializzato nella produzione di calze. Mantovano, è morto mercoledì all’età di 94 anni “serenamente nella sua casa circondato dai suoi cari” fa sapere l’azienda, che insieme a tutti i suoi dipendenti e collaboratori, annuncia “con immenso dolore” la scomparsa del proprio presidente.
Fondatore dell’azienda nel 1966 insieme alla moglie Erminia, morta il 6 agosto 2021, Nerino Grassi ha dedicato tutta la sua vita alla crescita e allo sviluppo della Golden Lady. “Con visione imprenditoriale, determinazione e dedizione – ricorda l’azienda – ha saputo trasformare una realtà locale in un gruppo industriale di riferimento a livello internazionale nel settore della calzetteria”.
Figura “carismatica e punto di riferimento non solo per la propria famiglia e per i suoi collaboratori, ma anche per l’intero distretto industriale”, Nerino Grassi “lascia un’impronta indelebile nella storia dell’impresa italiana”. Golden Lady Company si unisce al cordoglio della famiglia, custodendo con riconoscenza e rispetto l’eredità umana e imprenditoriale del suo fondatore.
La nascita di un brand internazionale
L’idea nacque nel pieno boom economico italiano, periodo di forte crescita per l’industria della moda e dell’abbigliamento. I coniugi Grassi, partendo con pochi macchinari e grande determinazione, diedero vita a un progetto imprenditoriale che avrebbe rivoluzionato la produzione della calzetteria italiana. Fin dai primi anni, l’azienda si focalizzò sull’innovazione e sull’attenta selezione dei materiali.
Qualità e accessibilità, questi gli ingredienti segreti dietro la realizzazzione dei suoi prodotti. La sede principale fu stabilita a Castiglione delle Stiviere, dove ancora oggi si trovano gli uffici direzionali e parte della produzione. Dagli anni Ottanta in poi, la Golden Lady Company avviò un ambizioso percorso di internazionalizzazione.
Successivamente, il gruppo acquisì marchi storici come Osma, Filodoro e Sisi, espandendo l’offerta e consolidando la sua presenza nei principali mercati europei. Negli anni Novanta, aprì anche in Serbia. Oggi, la Golden Lady Company Spa esporta in oltre 70 Paesi. Il suo modello industriale, è riconosciuto in ambito accademico come esempio di successo del Made in Italy nel settore tessile. Nonostante le trasformazioni globali del mercato, il gruppo mantiene la sua sede operativa lì dove tutto ebbe inizio, simbolo del forte legame col territorio.
