Convivenza pacifica sì, ma senza Hamas. Del resto, terroristi e pace non sono mai andati d’accordo. È la condizione imprescindibile di Israele per arrivare alla pace a Gaza, il punto 2 dopo il rilascio degli ostaggi: la smilitarizzazione di Hamas. Ai terroristi verrà concessa l’amnistia ma dovranno accettare non solo di deporre le armi, non rappresentando più una minaccia per Israele, ma anche di non avere un ruolo nella ricostruzione della Palestina e nel suo governo futuro. Un punto alquanto nebuloso delle trattive che può aprire anche a scenari in cui il conflitto potrebbe riprendere.
L’ambasciatore degli USA in Israele, Mike Huckabee, è stato piuttosto chiaro sulla questione, dichiarando: “Hamas non avrà un futuro a Gaza, proprio come i nazisti non ebbero un futuro in Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale. Devono prepararsi all’esilio“.
