Il CT della Nazionale di calcio italiana, Gennaro Gattuso, nella conferenza stampa odierna, ha risposto a una domanda dei media sulla gara fra Italia e Israele del 14 ottobre prossimo, valida per le qualificazioni ai Mondiali 2026. Una partita che, visto l’avversario, ha risvolti che vanno oltre il rettangolo di gioco. Possibili proteste fuori e dentro lo stadio, una parte dei tifosi diserterà la gara: la speranza è che non si sfoci in violenza come già accaduto nei giorni scorsi in diverse piazze italiane.
Gattuso ha spiegato che l’ambiente intorno agli azzurri non è sereno: “è un dato di fatto che a Udine ci sarà poca gente. La capisco e comprendo la preoccupazione. Dico che mi fa male al cuore vedere quanto sta accadendo però noi questa partita dobbiamo giocarla altrimenti perdiamo 3-0 a tavolino. Non possiamo dire che l’ambiente è sereno, dentro lo stadio ci saranno 5000 persone e fuori 10.000“.
