Con la pace firmata nei giorni scorsi in Egitto, non ci sono risvolti positivi solo per Gaza, in cui stanno arrivando camion di aiuti umanitari, ben superiori ai piccoli carichi che intendeva trasportare (e nemmeno quello) la Flotilla, e sono cessate le operazioni militari dell’IDF, ma anche per Israele. Nelle ultime ore, infatti, è stata riaperta la spiaggia di Zikim, adiacente alla Striscia di Gaza.
Un gesto che, per quanto non possa essere messo sullo stesso piano rispetto alla questione umanitaria nella Striscia, ha comunque un valore simbolico importante. L’apertura, approvata dal Capo di Stato Maggiore dell’IDF, il Generale Eyal Zamir, segna il ritorno alla vita di un luogo turistico rimasto chiuso dal 7 ottobre 2023, data del pogrom in cui sono morti 1200 israeliani e 251 sono stati rapiti.
Un giorno nero nella storia di Israele, colpito al cuore dall’attacco terroristico di Hamas, giorno canonicamente indicato come l’inizio dell’attuale guerra durata 2 anni. Con quest’apertura, di una spiaggia vicinissima alla Striscia, Israele dà fiducia alla Palestina: il primo gesto di convivenza pacifica fra i due popoli.
