Il Consiglio UE ha approvato il 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. L’annuncio è stato dato dall’attuale presidenza, con la Danimarca di turno. Le nuove sanzioni prendono di mira le principali fonti di reddito della Russia con con misure energetiche, finanziarie e commerciali. L’intenzione è quella di indebolire la capacità della Russia di condurre la guerra contro l’Ucraina. Il precedente pacchetto, adottato nel luglio scorso, prevedeva un meccanismo rivisto del tetto massimo al prezzo del petrolio.
Secondo quanto riporta l’Adnkronos, il pacchetto attuale prevede il divieto graduale di importazione di Gnl (gas naturale liquefatto) dalla Russia: sei mesi per i contratti a breve termine e dal primo gennaio 2027 per i contratti a lungo termine. Questa misura si accompagna con il pacchetto RePowerEu, che segue un altro iter e che prevede lo stop alle importazioni di gas dalla Russia al più tardi dall’inizio del 2028.
E’ previsto anche un inasprimento del divieto di condurre transazioni per due “importanti compagnie petrolifere” russe; vengono sanzionate 117 nuove navi della cosiddetta flotta ombra, che il Cremlino usa per aggirare il price cap (divieto di accesso ai porti, restrizioni ai trasferimenti da nave a nave e riassicurazione), portando il numero totale di navi a 558. Vengono ampliati i criteri di inclusione per i porti di Paesi terzi utilizzati per trasferimenti di droni o missili o per aggirare le sanzioni relative al petrolio russo.
In ambito finanziario, è previsto il divieto di fornire riassicurazione per aeromobili e navi russe usate, per i primi 5 anni dalla loro vendita a un Paese terzo. Cinque banche russe sono ora soggette a divieto totale di transazioni. Viene esteso il divieto di transazioni ai sistemi di pagamento elettronico russi (Mir, Fast Payment System) e a quattro banche di Paesi terzi (in Bielorussia e Kazakistan).
Viene introdotto il divieto di transazioni per 8 entità di Paesi terzi (cinque banche, una piattaforma di criptovalute e due trader di petrolio) in Tagikistan, Kirghizistan, Paraguay, Emirati Arabi Uniti e Hong Kong. Viene esteso l’ambito di applicazione del divieto di transazioni alle entità speculari o successive di entità originariamente sanzionate.
Il pacchetto prevede poi un nuovo divieto per gli operatori dell’Ue di stipulare nuovi contratti con nove zone economiche speciali russe e un divieto totale di contratti ad Alabuga e Technopolis Mosca. Viene vietato di fornire servizi relativi a criptovalute per cittadini, residenti ed entità russe.
Per quanto riguarda le misure commerciali e anti-elusione delle precedenti sanzioni, viene prorogato di un anno il termine delle dismissioni per la chiusura delle attività commerciali in Russia. Ci sono Interventi su 45 nuove entità che supportano l’elusione delle sanzioni: diciassette al di fuori della Russia, di cui tre in India, due in Thailandia e dodici in Cina/Hong Kong, molte delle quali coinvolte nello sviluppo di droni.
Vengono istituiti ulteriori divieti di esportazione per limitare l’accesso dell’Unione Russa ai prodotti a duplice uso/tecnologici avanzati. C’è anche un ampliamento dei divieti di esportazione per prodotti industriali, inclusi sali, gomma, materiali da costruzione e beni tecnologici avanzati, aggiunti ai beni soggetti a restrizioni. Per quanto concerne i servizi, c’è un divieto per gli operatori europei di fornire servizi direttamente correlati alle attività turistiche in Russia. Viene esteso il divieto di fornire servizi di intelligenza artificiale, calcolo ad alte prestazioni e servizi commerciali spaziali.
Viene introdotto l’obbligo di autorizzazione per qualsiasi servizio ancora consentito al governo o ai cittadini russi. Inoltre, il pacchetto include un nuovo meccanismo per limitare la circolazione dei diplomatici russi all’interno dell’Ue, attraverso una procedura di notifica e l’autorizzazione degli Stati membri ad adottare misure nazionali appropriate in merito all’ingresso o al transito di diplomatici russi nel loro territorio, con un periodo di transizione di tre mesi. Vengono infine pubblicati nuovi elenchi di persone sanzionate per i rapimenti di bambini ucraini da parte delle forze armate russe e relativi al settore di ricerca e sviluppo militare.
