“Israele ha ancora molto lavoro da fare. Se Hamas continuerà a violare esplicitamente il cessate il fuoco, subirà attacchi potenti come quelli di due giorni fa e di ieri“. È quanto dichiarato nelle ultime ore da Benjamin Netanyahu, presente in apertura della cerimonia di laurea dei cadetti dell’Accademia militare Bahad 1, nel sud di Israele, riferendosi al raid sferrato a Gaza nella giornata di ieri. Hamas continua a perdere tempo nella riconsegna degli ostaggi, vanificando la possibilità di attuare la seconda fase del piano di pace di Trump.
“Decidiamo, e agiamo ogni volta che è necessario per rimuovere minacce immediate dalle nostre truppe“, ha dichiarato il primo ministro israeliano. Promettendo il disarmo di Hamas e la demilitarizzazione di Gaza, ha aggiunto: “se lo faranno forze straniere, benissimo. Se non lo faranno, lo faremo noi“. Le sue dichiarazioni arrivano mentre crescono in patria le critiche per le restrizioni statunitensi che, secondo alcuni, avrebbero limitato la risposta israeliana agli attacchi di Hamas contro i soldati dell’Idf.
