Iniziano oggi, lunedì 6 ottobre, le trattative per il piano di pace a Gaza. I negoziati entrano nel vivo in Egitto a Sharm el-Sheikh. Il presidente Trump si è dimostrato ottimista, ma ha chiesto velocità. “Mi è stato detto che la prima fase dovrebbe essere completata questa settimana e chiedo a tutti di agire velocemente“, ha aggiunto il tycoon affermando inoltre che “i team tecnici si riuniranno nuovamente oggi in Egitto per elaborare e chiarire gli ultimi dettagli. Il tempo è essenziale o seguirà un massacro, qualcosa che nessuno vuole vedere!“, ha spiegato.
Ma “non abbiamo bisogno di flessibilità perché tutti hanno praticamente accettato” il piano, tuttavia ”ci saranno sempre dei cambiamenti“, ha chiarito aprendo a possibili modifiche. Ma su alcuni pilastri del piano ‘The Donald’ non è disposto a fare concessioni. Hamas rischia di andare incontro al “completo annientamento” se si rifiuta di cedere il potere e il controllo della Striscia di Gaza, ha ammonito ai microfoni della Cnn.
Se Hamas non rispetta i termini dell’accordo “Israele può finire il lavoro“, ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth affermando che “Israele può intervenire e assicurarsi che Hamas venga annientato“. Il presidente Usa ha confermato tuttavia anche l’impegno di Israele a porre fine ai raid per favorire l’accordo di cessate il fuoco, come chiesto da Hamas.
