“Come ho detto nel discorso di lancio della campagna ritengo fondamentale non attaccare i miei avversari. Dobbiamo parlare del Veneto, essere in grado di ascoltare, non farci prendere da polemiche sterili dentro o fuori la coalizione“. E’ quanto ha affermato, in un’intervista a “La Repubblica”, Alberto Stefani, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Veneto. “I temi del nostro programma non hanno a che fare con questioni ideologiche. Girano intorno a sanità, sociale, imprese e ambiente, cose che interessano tutti. Dobbiamo migliorare quello che si può senza fare una campagna livorosa di insulti e offese. E vedo che questo tono diverso è molto apprezzato, gli elettori preferiscono il pragmatismo alla rabbia inutile che allontana le persone”, rimarca Stefani.
Pontida e Vannacci
“A Pontida la metà dei presenti erano veneti. La nostra è l’unica bandiera in cui è scritta la parola pace. Vannacci? Chi è in lista deve rappresentare i veneti, non una corrente all’interno del partito”, puntualizza Stefani.
