Il partito del presidente Javier Milei, vince le elezioni di metà mandato in Argentina con il 41,5% e conquista terreno nella provincia di Buenos Aires, tradizionale bastione dei peronisti progressisti, che solo un mese fa avevano messo ko la formazione dei conservatori. “Oggi è una giornata storica. Il popolo ha deciso di abbracciare le idee della libertà. Ci lasciamo dietro cento anni di decadenza. Inizia la svolta. Oggi comincia la costruzione della grande Argentina”, ha commentato Milei sottolineando che “durante i prossimi due anni dobbiamo consolidare il percorso riformista per fare di nuovo grande l’Argentina. La Libertà avanza avrà 101 deputati invece di 37 e 20 senatori invece di sei. Sarà senza dubbio il Parlamento più riformista della storia argentina”.
Dati
Il partito del presidente, La Libertad Avanza, ha ottenuto il 41,5% dei voti nella provincia di Buenos Aires rispetto al 40,8% della coalizione peronista, secondo i risultati ufficiali. A livello nazionale, La Libertad Avanza ha ottenuto 64 seggi alla Camera dei Deputati, rispetto ai 37 del governo, secondo i dati del governo. Metà della Camera dei Deputati argentina, ovvero 127 seggi, così come un terzo del Senato, ovvero 24 seggi, erano in lizza per le elezioni di medio termine.
Affluenza bassa
Maria Laura Tagina, politologa dell’Universidad Nacional de San Martin, ha detto che “mentre l’indice di gradimento di Milei ha mostrato segni di stanchezza per le misure di austerità e gli scandali di corruzione, è possibile che gli argentini disillusi abbiano deciso di rimanere a casa. L’affluenza alle urne è stata di circa il 68%, la più bassa in oltre un decennio, hanno riferito i media”.
Le congratulazioni di Trump
Il presidente americano Donald Trump ha affermato: “congratulazioni al presidente Javier Milei per la sua schiacciante vittoria in Argentina. Sta facendo un lavoro straordinario! La nostra fiducia in lui è stata giustificata dal popolo argentino”, ha scritto il leader Usa sul suo social network Truth.
