Clima surreale al Granillo, la Reggina sembra in trasferta: stadio vuoto e cori a Ballarino, “Reggio non ti vuole più”

Oggi qualcuno ha notato che la Reggina sta giocando in casa? Contro la Nocerina, per il match di Coppa Italia Serie D, il teatro è il Granillo, ma è come se gli amaranto fossero in trasferta

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Un clima surreale, un’atmosfera spettrale. Il minimo storico, il punto più basso, in una cupa serata di fine ottobre. Oggi qualcuno ha notato che la Reggina sta giocando in casa? Contro la Nocerina, per il match di Coppa Italia Serie D, il teatro è il Granillo, ma è come se gli amaranto fossero in trasferta. Sono 1.118 i presenti, di cui 281 ospiti. Praticamente, i tifosi di casa, sono meno di mille. E pure silenziosi. La Curva Sud ha disertato, per protesta. Gli ultrà sono un centinaio, piazzati sopra lo striscione “Vi meritate questo”, e non hanno incitato, se non per battibeccare con i tifosi ospiti, entrati in campo con bombe carta e fumogeni, poi lanciati in campo. Non proprio una bella immagine, anzi tutt’altro.

In più, nel campo, il disastro più totale: Edera costretto al cambio per infortunio e parziale di clamoroso 0-3 all’ora di gioco. I cori contro Ballarino (che non si vede allo stadio) sono così scontati, nella ripresa, e lo sarebbero stati comunque, anche con un altro risultato: “Reggio Calabria non ti vuole più, Ballarino vattene”. Ci chiediamo se Alfio Torrisi si sia già pentito di aver accettato. Intanto siede in tribuna, in panchina c’è Polito.

Reggina-Nocerina, i cori degli ultrà amaranto a Ballarino in un Granillo deserto