È arrivato nella serata italiana, il tanto atteso “Alt!” da parte di Israele alle barche della Flotilla che navigano verso Gaza. “Il nostro radar ha tracciato oltre 20 imbarcazioni non identificati a 3 miglia da noi. Il contatto previsto in circa 30 minuti. Non abbiamo ancora conferme sulla loro identità, ma questa situazione desta preoccupazioni su un potenziale blocco“, ha fatto sapere la Flotilla sui social. “Stanno per iniziare le operazioni di abbordaggio da parte delle imbarcazioni militari che si sono palesate e si trovano in questo momento vicine alla testa della Flotilla. Non siamo nelle condizioni di poter dire tra quanto inizieranno le operazioni, ma è certo che sarà una nottata lunga e difficile“, ha dichiarato il deputato del PD Arturo Scotto, a bordo di una delle imbarcazioni, intervenendo a Ztl su Giornale Radio.
“Qualcuno dovrà spiegare perché in acque internazionali una missione umanitaria viene bloccata arbitrariamente da un esercito che non ha alcuna autorità su acque internazionali. I governi dovranno renderne conto“, conclude.
“Le navi militari dell’Idf hanno cominciato le procedure per intercettare le barche della Global Sumud Flotilla in acque internazionali. Restate vigili. Non lasciamoli soli. Ora tocca all’equipaggio di terra fare la sua parte“. Ha scritto in un post su Facebook, il portavoce della delegazione italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia.
“E’ iniziato l’intercetto di alcune delle barche, in particolare con l’Alma, la connessione va a tratti. Siamo determinati a continuare, facciamo rotta verso Gaza per rompere il blocco marittimo, per aprire un corridoio umanitario permanente e chiedere la fine del genocidio“, hanno reso noto gli attivisti dalla barca ‘Aurora’ della Global Sumud Flotilla.
Tajani fa chiarezza su cosa succederà agli italiani sulla Flotilla
Il governo Meloni si è già accordato con Israele per riportare in Italia gli attivisti italiani. Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg1: “abbiamo dato mandato al nostro consolato di dare assistenza a tutti gli italiani che verranno portati probabilmente al porto di Ashdod e poi verranno espulsi, credo che ci sarà un volo che li riporterà in Italia. Abbiamo parlato con il governo di Israele affinché non ci fossero azioni violente e mi è stato assicurato. Anche i portavoce della Flotilla ci hanno detto che avranno un atteggiamento assolutamente gandhiano“.
“L’obiettivo è quelli di imbarcarli tutti su una nave, di portarli probabilmente nel porto di Ashdod, l’operazione è cominciata un’oretta fa e durerà probabilmente fino a mezzanotte, l’una e molte lentamente si procederà verso Ashdod“, ha aggiunto Tajani, intervistato a “5 minuti”, affermando che le forze israeliane hanno “regole di ingaggio molto chiaro, nessun atto di violenza nei confronti persone a bordo“.
Tajani ha spiegato che essendoci “lo Yom Kippur fino a domani sera in Israele“, gli attivisti saranno fermati e portati ad Ashdod e poi “imbarcati su un aereo entro un paio di giorni e riportati in Europa“.
Crosetto: “barche verranno portate al porto di Ashdod”
“Non lo chiamerei attacco, lo chiamerei blocco. Mi auguro che tutto avvenga con calma, con razionalità, senza che ci sia nessun problema. Mi auguro che tutto avvenga con calma e razionalità. Le barche sono circondate e dovrebbero essere portate nel porto di Ashdod, dove poi ogni nazione si attiverà per verificare come far rientrare i propri connazionali. L’importante è che quello che accadrà nelle prossime ore, avvenga senza violenza, senza alcun rischio. Sono preparati sia gli equipaggi e le persone che sono a bordo che le autorità israeliane. Aspettiamo la fine di questa cosa“. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervistato dal Tg1.
