Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha inviato a Hamas una proposta rivista per un accordo globale, con modifiche sostanziali rispetto alle precedenti. Secondo il piano, tutti i 48 ostaggi verrebbero liberati già nel primo giorno, parallelamente alla scarcerazione di centinaia di prigionieri palestinesi accusati di omicidio e di migliaia di detenuti. Israele sospenderebbe l’operazione Carri di Gideone B per la presa di Gaza City e aprirebbe immediatamente negoziati sotto la diretta gestione di Trump, con l’obiettivo di porre fine alla guerra. Durante i colloqui, i combattimenti rimarrebbero interrotti.
Dall’entourage del Primo Ministro israeliano trapela che la proposta americana è in fase di attenta valutazione. Tuttavia, permane lo scetticismo sulla disponibilità di Hamas ad accettare l’intesa. “Tutti desiderano il ritorno dei rapiti – ha avvertito il leader israeliano – ho messo in guardia Hamas dalle conseguenze: questo è il mio ultimo avvertimento, non ce ne sarà un altro”.
