Napoli e Juventus corrono davanti, l’Atalanta e le romane procedono con incertezza, l’Inter soffre maledettamente, e il Milan va avanti di “corto muso”. Un “corto muso” di prestigio, quello sorridente di Luka Modric, al suo primo gol a San Siro e nella Serie A italiana. Il centrocampista croato firma una vera e propria masterclass del ruolo: a 40 anni gioca 90 minuti intensi, nelle due fasi, in cabina di regia a inizio azione e finalizzando l’assist di Saelemaekers dal limite dell’area che porta in dote i 3 punti. Un’infinità di soluzioni, giocate in appoggio e apertura, letture tattiche precise, spazi inventati e una caterva di applausi che San Siro gli riserva ad ogni giocata, ogni angolo, ogni fallo conquistato con sagacia.
Milan-Bologna: due rigori nella stessa azione e il Var ne vede… 0
Non solo Modric, Allegri lancia dal primo minuto anche il fedelissimo Rabiot, appena arrivato, poi al 90′ lancia pure la giacca. Ormai un grande classico del repertorio dell’allenatore toscano che si vede negare due rigori nella stessa azione e con essi l’opportunità di chiudere la gara evitando un lungo e sofferente recupero. L’episodio ha del clamoroso: il nuovo arrivato Nkunku viene steso in area in maniera rovinosa, si rialza e viene sgambettato una seconda volta.
L’arbitro chiama il penalty. Dal Var però lo richiamano: il primo episodio, in quanto spinta, non è giudicabile nell’entità dal Var; nel secondo non viene visto alcun fallo. E Max perde le staffe: faccia a faccia con il quarto uomo Rapuano, via la giacca, rosso diretto dall’arbitro. Lascia San Siro fra gli applausi da capopopolo. Il Milan vince e va a 6 punti, 3 in meno di Napoli e Juventus.
