Mazzuca: “passaggio storico per il Mezzogiorno: occupazione oltre il 50% per la prima volta dal 2004”

Dati positivi nel mercato del lavoro in Italia per il secondo trimestre del 2025: record al Sud con il tasso di occupazione che torna a superare il 50% per la prima volta dal 2004

Il governo Meloni incassa un altro risultato favorevole. Per il Mezzogiorno arriva un traguardo storico: il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni sale al 50,1%, il valore più alto dall’inizio delle serie storiche Istat nel 2004. Un incremento rispetto al 49,9% del primo trimestre 2025 e al 49,3% dello stesso arco temporale del 2024. Nel secondo trimestre 2025 le persone occupate nel Sud erano 6 milioni 549mila, 96mila in più rispetto a un anno fa.

Mazzuca: “passaggio storico per il Sud”

I dati Istat certificano un passaggio storico: per la prima volta dal 2004 il tasso di occupazione nel Mezzogiorno supera il 50%. È la prova di una risposta vera del tessuto produttivo meridionale, che sta intercettando il cambiamento e che ha avviato un percorso di riqualificazione delle competenze per rispondere all’offerta di lavoro. Ed è la prova che la ripresa del Sud è dovuta in gran parte alla capacità di spigionare investimenti attraverso leve di vario tipo, dalla finanza pubblica alla semplificazione“. È quanto dichiarato da Natale Mazzuca, vicepresidente di Confindustria per le Politiche Strategiche per lo Sviluppo del Mezzogiorno.

Anche se la distanza col Centro-Nord è ancora significativa – rileva – l’accelerazione in corso rende il traguardo della riduzione del divario raggiungibile. Ora è fondamentale garantire continuità alle misure che stanno producendo effetti positivi. In questo senso, strumenti come Decontribuzione Sud e Zes Unica hanno agito da driver strategici. Per questo chiediamo alle istituzioni e alla politica, insieme all’impegno di imprese e lavoratori, di fare la propria parte e fornire un quadro certo per gli investimenti nei prossimi anni, sulla scia di quanto già previsto per la Zes Unica, perchè è essenziale per accelerare i processi di reclutamento del personale“.

In altre parole – prosegue il vicepresidente di Confindustria – è fondamentale dare prospettiva pluriennale a misure che stanno dimostrando la loro efficacia: semplificazioni per gli insediamenti produttivi, incentivi fiscali agli investimenti, opere infrastrutturali. Accanto a questo, in vista della prossima legge di Bilancio, va immaginata una misura pluriennale di sgravio contributivo, estesa anche alle grandi imprese – oggi prive di uno strumento essenziale quale è stato Decontribuzione Sud fino all’anno scorso – per premiare chi investe e crea occupazione aggiuntiva nel Mezzogiorno. L’interlocuzione del Sistema Confindustria è in corso a tutti i livelli e poter contare su una figura di riferimento come il sottosegretario Sbarra agevolerà il confronto e la messa a terra di misure utili a tutte le imprese“.