Non capisco perché tutti si arrabbino con Lele Adani. Sempre. Saranno prevenuti? Come avrebbe dovuto reagire dopo un 4-5 dell’Italia in casa di Israele? 4-5! 4 a 5! Quattro a cinque! Quattro reti di Israele, tre della Norvegia (in un tempo). Una vergogna! Pranzo a sacco? Gita scolastica? Ma è stato pure troppo buono. La difesa dell’Italia sembrava quella del calcetto del giovedì. Maglie larghe, distrazioni, disattenzioni generali, poca concentrazione. Un disastro! E Adani l’ha semplicemente evidenziato. Con enfasi, sì, con la sua solita enfasi, con quei toni un po’ folkloristici che non amano in molti (e neanche io, in realtà), ma continuo a restare francamente allibito delle reazioni – esagerate, scomposte, aggressive – verso un commentatore tv che, ricordiamolo, è stato ancora prima difensore.
Sì, perché non va dimenticato. Non era di certo un mix tra Nesta e Maldini, Lele Adani, ma ha vissuto un’epoca in cui la difesa dell’Italia era impenetrabile. In cui gli attaccanti, alla vista di quei muri azzurri, impallidivano. Ed è per questo che si arrabbia così. Perché l’Italia oggi ha preso sette gol in due partite, mentre ai tempi in cui giocava sette gol non li prendeva neanche in due gironi di qualificazione. E ora che fine ha fatto quella difesa? Perché sono tutti così distratti, con la testa altrove? Perché si è permesso a Israele (Israele!) di penetrare con così tanta facilità all’interno dell’area di rigore in tutti i gol? Non è ammissibile “addormentarsi” sul 2-4, riuscendo nell’impresa di far pareggiare l’avversario in un minuto. Non sono ammissibili amnesie già viste in diverse circostanze negli ultimi anni (come non ricordare le disattenzioni con Francia e Germania in Nations League). A furia di creare difensori coi piedi buoni, ci si è dimenticati di come si marca stretto?
Repubblica non si smentisce mai
E cosa ha fatto Adani? Lo ha enfatizzato? Con toni folkloristici? E quindi? Non stava mica commentando un funerale? Forse, per qualcuno (anzi senza forse) i toni avrebbero dovuto essere ben diversi. Seri, serissimi, da funerale appunto. Semplicemente per l’avversario. Israele. Follia! Repubblica, ad esempio, come al solito non si smentisce mai: Per il noto quotidiano tendente a Sinistra, con marcate posizioni ProPal, Adani ha utilizzato “tanta goliardia per una gara che invece aveva risvolti extracalcistici assai delicati”. Dunque, in pratica, i toni di Adani avrebbero dovuto essere “soft”, perché i risvolti extracalcistici erano assai delicati. Peccato che si stesse giocando una partita di calcio e peccato che a nessuno, in campo, interessasse del resto. Anche perché nessuno ha colpa alcuna.
Parliamoci chiaro: è la reazione di chiunque abbia visto ieri la partita. A vincere 4-5 in Israele non c’è affatto da star sereni. Si salva solo il risultato, ma per il resto ci sarebbe soltanto da vergognarsi. Gita scolastica, pranzo a sacco, “ma che partita è?”. Adani ha ragione. Il clima era da pic-nic, da scampagnata. Eppure questa mattina il primo pensiero è stato quello di evidenziare che – per la prima volta nella sua storia – l’Italia ha segnato cinque reti in due partite consecutive. Mai qualcuno che avesse evidenziato il contrario, ovvero che non è possibile prendere quattro gol da Israele. Eh no, era più facile insultare Adani…
