Il Parlamento europeo ha approvato oggi in plenaria a Strasburgo la nuova Direttiva sui pacchetti turistici, con un voto favorevole che ha portato a un testo più equilibrato e capace di garantire al tempo stesso la tutela dei consumatori e delle agenzie di viaggio italiane. Tra le principali novità figurano una definizione più chiara di “pacchetto”, ora distinta dai servizi turistici collegati così da ridurre gli adempimenti burocratici, e la soppressione dei vincoli percentuali e temporali sugli acconti, che continueranno ad essere determinati liberamente secondo le prassi di mercato.
All’articolo 12 vengono inoltre fissati criteri oggettivi per individuare le circostanze inevitabili e straordinarie, evitando automatismi legati agli avvisi delle autorità. È confermata la facoltatività nell’uso dei voucher, cedibili gratuitamente una sola volta previo consenso del viaggiatore, come anche maggiori tutele nella gestione dei reclami. È infine previsto un termine di ventiquattro mesi per il recepimento, così da consentire alle imprese un adeguamento graduale senza ricadute sull’operatività corrente.
Nella posizione negoziale adottata con 535 voti a favore, 36 contrari e 47 astensioni, i deputati sostengono la proposta della Commissione UE di aggiornare le regole a tutela dei viaggiatori basandosi sulle esperienze maturate durante la pandemia e in seguito ai fallimenti di alcune agenzie di viaggio di alto profilo. L’obiettivo generale dell’aggiornamento legislativo proposto è chiarire i diritti dei viaggiatori all’informazione, alla cancellazione del viaggio, al rimborso e all’assistenza per il rimpatrio in caso di fallimento dell’organizzatore o di circostanze impreviste che interrompano il viaggio. S’intende anche definire cosa costituisce un pacchetto turistico e includere regole armonizzate per l’uso dei voucher.
Tutte le regole: voucher, acconti, cancellazioni e non solo
Voucher
I voucher sono stati al centro delle discussioni durante la pandemia. I deputati vogliono garantire il diritto dei consumatori a rifiutare i voucher e richiedere invece un rimborso entro 14 giorni. Inoltre, se il voucher viene accettato ma non utilizzato pienamente, il valore residuo deve essere rimborsato al viaggiatore alla scadenza. Secondo le proposte, i voucher potranno avere validità fino a 12 mesi, prorogabile o trasferibile una sola volta.
I voucher devono essere garantiti anche in caso di insolvenza del tour operator e il loro valore deve corrispondere almeno all’ammontare del rimborso spettante. I titolari devono avere priorità nella scelta dei servizi di viaggio e devono poter utilizzarli per qualsiasi servizio offerto dall’organizzatore, in una o più soluzioni.
Cancellazione del viaggio
Nelle nuove regole vengono chiarite anche le condizioni di cancellazione. In caso di circostanze inevitabili o straordinarie nella località di partenza o destinazione prima del viaggio, o che ne compromettano lo svolgimento, i viaggiatori possono cancellare senza penali e ottenere il rimborso totale. La giustificazione della cancellazione deve essere valutata caso per caso. Tuttavia, ogni avviso ufficiale di viaggio emesso fino a 28 giorni prima della partenza deve essere considerato un elemento rilevante.
Acconti
Pur sostenendo in linea generale le proposte della Commissione, i deputati hanno eliminato il limite sugli acconti dei clienti ai tour operator. La Commissione proponeva un massimo del 25% del costo totale alla prenotazione e saldo entro 28 giorni dalla partenza, mentre i deputati ritengono che la decisione debba spettare ai singoli Stati membri.
Le parole dell’eurodeputato Nesci
“L’Italia ha fatto sentire la propria voce in Europa, ottenendo regole più chiare e garanzie più solide per chi viaggia – dichiara l’eurodeputato reggino Denis Nesci – senza però recare danno all’operatività delle imprese nei settori dell’organizzazione e vendita dei viaggi. Un ringraziamento particolare va a Giovanni Calabrese, assessore al turismo della regione Calabria, per l’impegno profuso nel tradurre le esigenze delle imprese e dei viaggiatori in soluzioni concrete”. Nesci si è detto pienamente soddisfatto del lavoro svolto, sottolineando come il nuovo quadro regolatorio rappresenti un traguardo significativo per il turismo europeo e per l’Italia.
