Dopo il suicidio di Stefano Argentino, un nuovo episodio ha rischiato di trasformarsi in tragedia nel carcere di Messina. “Appena due giorni fa – scrive in una nota la FP CGIL di Messina – un detenuto del circuito penitenziario alta sicurezza, sottoposto al regime del 14-bis presso il Reparto “Ex protetto”, ha tentato di togliersi la vita impiccandosi con l’elastico delle mutande. L’intervento tempestivo di un agente di Polizia Penitenziaria, in servizio presso il Reparto, ha evitato il peggio”.
“L’Assistente di Polizia Penitenziaria A.A. – spiega il sindacato – notando un atteggiamento anomalo del detenuto, è intervenuto prontamente. Nonostante fosse costretto a ricoprire due posti di servizio contemporaneamente – situazione purtroppo frequente nella Casa Circondariale di Gazzi a causa della cronica carenza di organico – dopo pochi secondi dal tentativo di impiccamento ha fatto immediato accesso nella cella, liberando il detenuto dal cappio e attivando i soccorsi sanitari. Il recluso, in condizioni gravissime, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso”.
