“Buongiorno, sono un pescatore di Reggio Calabria. Nel pomeriggio di ieri, al parco lineare sud altezza foce del Calopinace, ho pescato un pesce di cui non conoscevo l’origine. Ho cercato su internet e ci sono vari articoli e dovrebbe trattarsi di un pesce scaro. Il pesce è stato catturato dalla riva con canna, mulinello e galleggiante semi affondante”. E’ questa la segnalazione di un pescatore di Reggio Calabria e lettore di StrettoWeb.
Un ritrovamento curioso e inaspettato arriva dal mare di Reggio Calabria
L’uomo, appassionato di pesca sportiva, ha raccontato di aver catturato l’esemplare dalla riva utilizzando canna, mulinello e galleggiante semi affondante. Subito dopo la cattura, colpito dall’aspetto particolare del pesce, ha provato a identificarlo.
Secondo le prime verifiche personali, potrebbe trattarsi di un pesce scaro, specie appartenente alla famiglia degli Scaridi, nota soprattutto nei mari tropicali e subtropicali. Questi pesci sono caratterizzati da colori vivaci e dalla particolare conformazione della bocca, che li rende facilmente distinguibili da altre specie mediterranee.
Un caso insolito per le coste reggine
La presenza di uno scaro nelle acque antistanti la città non è affatto comune. In alcuni casi, esemplari isolati possono giungere nel Mediterraneo trasportati dalle correnti o in seguito a variazioni climatiche e ambientali che favoriscono la diffusione di specie aliene.
Per avere conferme definitive sull’identificazione, sarà necessario il parere di biologi marini o esperti locali di fauna ittica, che potranno stabilire con certezza se si tratti davvero di uno scaro o di un’altra specie affine.
