Sui progetti di grandi opere, soprattutto sul Ponte sullo Stretto di Messina, circola molta confusione sui termini “preliminare”, “definitivo” ed “esecutivo” e qui cercheremo di spiegare i vari aspetti. Da evidenziare che, sull’infrastruttura stabile tra Calabria e Sicilia, c’è già l’ok del Cipess ed i lavori inizieranno nel corso del prossimo autunno.
Progetto Preliminare
Serve a valutare se l’opera è possibile dal punto di vista tecnico, ambientale ed economico.
Contiene:
– Analisi del sito: geologia, vento, sismica, condizioni idrauliche.
– Scelta dell’impostazione generale (luce principale, numero e posizione delle torri, ecc.).
– Modelli di massima per la stabilità aerodinamica e strutturale.
– Studio di impatto ambientale.
– Stima dei costi e cronoprogramma di alto livello.
Progetto Definitivo
Definisce nel dettaglio la soluzione scelta e conferma la fattibilità tecnica in ogni aspetto.
Contiene:
– Disegni in scala precisa.
– Calcoli strutturali avanzati (FEM, analisi dinamiche, prove aerodinamiche in galleria del vento).
– Dimensionamento di cavi principali, torri e ancoraggi.
– Analisi di interferenze con viabilità, navigazione, linee elettriche.
– Computo metrico dettagliato.
– Elaborati per le autorizzazioni definitive.
Nel caso del Ponte sullo Stretto il progetto definitivo (elaborato dal team danese-giapponese) già include prove fisiche in scala, verifiche aerodinamiche e sismiche complete, e diversi elaborati esecutivi. Sono già state prodotte alcune tavole esecutive e illustrata la sequenza costruttiva, elementi che normalmente arriverebbero solo nell’esecutivo.
Progetto Esecutivo
Fornisce le istruzioni costruttive complete per l’impresa.
Contiene:
– Specifiche finali di bulloneria, saldature e protezioni anticorrosione.
– Programma lavori dettagliato e piano di sicurezza di cantiere.
Nel caso del Ponte di Messina, il progetto definitivo è già un documento di altissimo livello di completezza, che ha superato prove fisiche, verifiche dinamiche e modellazioni avanzate. Non si tratta di uno “schizzo di massima”, ma di un pacchetto tecnico già pronto per passare all’esecutivo con modifiche minime. È stato anche verificato dalla società statunitense Parsons, che ha confermato la piena completezza del progetto definitivo, definendolo in stato più avanzato rispetto ad un normale definitivo.
