“Caro ministro Salvini, ci vuole davvero un coraggio fuori scala per vendere il Ponte sullo Stretto come la panacea di tutti i mali del Sud. Ci promette il ‘ritorno dei cervelli’, quando non è neanche riuscito a garantire la partenza dei treni. I giovani calabresi e siciliani chiedono sanità efficiente, scuole moderne, trasporti regionali dignitosi, non un’opera faraonica, incompiuta da 50 anni, utile solo ai consorzi e alle clientele. Lei dice che il Ponte porterà 100mila posti di lavoro. Dove? Quando? E soprattutto per chi?
Perché senza alta velocità reale, senza collegamenti locali e senza infrastrutture di base, il Ponte rimarrà solo un gigantesco monumento all’ego di un ministro in cerca di gloria elettorale. Quanto agli espropri ‘più generosi’, non si illuda: non si compra il consenso con quattro soldi in più. Le comunità locali meritano rispetto, ascolto e trasparenza, non annunci da comizio e paragoni imbarazzanti. Dice anche che il Ponte ‘non toglierà soldi a nessuno’. Allora ci spieghi perché mancano fondi per ospedali, scuole e trasporti in Calabria e Sicilia. La verità è che il Ponte è un’illusione colossale che sottrae risorse vere a bisogni urgenti. Crede di passare alla storia? Forse sì, ma come ministro delle promesse non mantenute. Noi continueremo a opporci, a vigilare e a dare voce a chi, più che inganni mediatici, vuole giustizia, sviluppo e diritti. Altro che ‘remare nella stessa direzione’: noi remeremo contro ogni spreco, contro ogni presa in giro, contro ogni scempio“. Così sui social la senatrice Gabriella Di Girolamo, Coordinatrice Comitato Nazionale Infrastrutture del M5S.
