Ponte sullo Stretto, un’opera internazionale: ne parla tutto il mondo. I titoli dei quotidiani più importanti

L'ok del Cipess al progetto definitivo del Ponte sullo Stretto ha fatto il giro del mondo. La notizia è stata rilanciata dai principali media

Ne parla tutto il mondo, come prevedibile. L’ok del Cipess di ieri al progetto definitivo del Ponte sullo Stretto ha fatto il giro del mondo. La notizia, infatti, è stata rilanciata dai principali media internazionali. Il New York Times scrive che “l’Italia approva il progetto del ponte per collegare la Sicilia alla terraferma” e aggiunge che “il governo sostiene che il collegamento stradale e ferroviario creerà posti di lavoro e solleverà l’economia della regione, ma i critici sono preoccupati sull’impatto ambientale e sociale”. Per il sito della Cnn “L’Italia dà il via libera finale per il progetto epocale del ponte verso la Sicilia”, una “priorità del governo di destra di Giorgia Meloni”, che però “deve affrontare una dura opposizione”. “L’Italia dà l’approvazione finale al più lungo ponte sopeso del mondo verso la Sicilia”, titola invece il sito della Bbc, che scrive che “Roma spera di classificare il ponte come spesa militare, per farlo rientrare nell’obiettivo Nato del 5% del Pil per la difesa”.

Dal Guardian ai tedeschi. E le critiche di Bonelli…

“Il governo italiano dà l’approvazione finale al ponte che collega la Sicilia alla terraferma” è il titolo del quotidiano britannico Guardian, che parla di “un sogno dell’ex primo ministro Berlusconi, fatto rivivere dal governo Meloni”. Il quotidiano cita anche il deputato di Avs Angelo Bonelli, che considera il ponte “uno spreco di soldi colossale”. Il quotidiano francese Le Monde titola “Ponte di Messina: accordo del governo italiano per la costruzione del più lungo ponte sospeso del mondo”. Nell’articolo si parla di “un progetto titanico che suscita dibattiti e contestazioni”. Per la tedesca Suddeutsche Zeitung “Un sogno degli antichi romani sta per avverarsi”. Il giornale scrive che “il prestigioso progetto del ministro dei Trasporti Matteo Salvini dovrebbe costare 13,5 miliardi di euro”, ma “dopo di anni discussioni, rimane molto controverso”.