“Finalmente è possibile che il sogno diventi realtà. Il governo di centrodestra guidato da Giorgia Meloni sta riuscendo di step in step in un’impresa dal valore internazionale come il Ponte sullo Stretto di Messina, a cui hanno lavorato nei decenni tante personalità politiche, a cominciare dal presidente Silvio Berlusconi che sul progetto aveva scommesso con tutta la sua visionarietà e con lui vari ministri delle Infrastrutture come Pietro Lunardi e Altero Matteoli, fino all’attuale Matteo Salvini che è riuscito a superare difficoltà soprattutto burocratiche enormi, che negli anni di fermo si sono incancrenite”. Lo dice in una nota la senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d’Italia, Nm, Udc, Maie.
I “blocchi” di Prodi prima e Monti poi
Per Biancofiore “non bisogna infatti dimenticare che il progetto del Ponte, avviato durante il primo Governo Berlusconi, fu tenuto in stand by dai Governi di centrosinistra guidati da Prodi e, dopo essere stato riattivato nell’ultimo esecutivo Berlusconi, fu praticamente cancellato dal Governo tecnico Monti. Con l’approvazione odierna del progetto definitivo da parte del Cipess i primi cantieri dell’opera possono avviarsi e nel frattempo si procederà con solerzia al progetto esecutivo. Si va dunque avanti, e sappiamo che bisognerà tenere duro perchè non mancheranno le proteste e le violente opposizioni al manufatto e anche i deliri dei ‘no’ a tutto. Ma siamo certi che la determinazione di questo Governo sarà più forte di ogni opposizione preconcetta e ideologica alle grandi opere, nella consapevolezza che il Ponte contribuirà a cambiare le prospettive economiche e occupazionali di tutto il Meridione”.
