“Facciamo seguito alla Vostra nota in oggetto richiamata (n.26833) con la quale ci ricordate, a firma della dr.ssa Anastasi, che non è più obbligatorio pubblicare gli avvisi nella gazzetta ufficiale. Ed avete ragione. Ma, contestualmente, Vi continuate a dimenticare il portale InPA!”. Lo afferma in una nota il Segretario Territoriale NurSind Reggio Calabria, Vincenzo Marrari.
“Facciamo un po’ di chiarezza, partendo da un concetto fondamentale: la pubblicità è indispensabile, ed è nell’esclusivo interesse della P.A. (quando realmente vuole conseguire i suoi obiettivi) perché permette, ed è banale anche chiarirlo, di raggiungere più persone possibili fra quelle interessate, e, com’è intuitivo, con la massima partecipazione si garantisce anche la più ampia possibilità di poter individuare i dipendenti migliori (o non è questo il nostro obiettivo?)”.
“Nel nostro caso, invece, abbiamo la singolare coincidenza, di ritrovarci 6 sole domande per i 6 posti messi a bando: non pare anche a Voi fin troppo strano dal momento che, la nostra Provincia, ma anche l’intera Regione Calabria, annovera migliaia dei suoi figli migliori in giro per l’Italia?! Eppure, contiamo 6 sole domande …”
“Ora andiamo alla norma: come dovreste sapere, il D.P.R. 16 giugno 2023, n. 82, ha ribadito l’obbligo introdotto dall’articolo 2 comma 5 del Decreto Legge n. 36/2022 “Decreto PNRR 2” di pubblicare i bandi di concorso delle Amministrazioni Pubbliche (incluse le Aziende Sanitarie) sul Portale InPA, il cosiddetto “Portale del reclutamento”, lasciando loro la facoltà di poterli pubblicarli anche sui propri siti istituzionali, oltre che nella Gazzetta Ufficiale chiarendo, altresì, l’obbligo da parte della Pubblica Amministrazione di utilizzare la detta piattaforma per tutte le procedure di selezione (quindi, mobilità compresa). Il DPCM del 3 novembre 2023, poi, individua anche le modalità di funzionamento del portale InPA”.
“Il problema reale è che, e con la presente lo denunciamo pubblicamente, il nostro G.O.M. non può pubblicare gli avvisi di reclutamento presso l’InPA (e Vi ricordiamo che ne ha l’obbligo) semplicemente perché è così sensibile al tema della “pubblicità” da non aver manco aderito al portale InPA. Inutile aggiungere che, tale omissione (soprattutto se intenzionale), costituisce un atto di inadempienza grave rispetto agli obblighi di legge e di trasparenza amministrativa, arrecando un imperdonabile pregiudizio ai lavoratori e ai cittadini, i quali non vedono riconosciuto il loro diritto ad accedere, in maniera equa e pubblica, alle procedure di selezione”.
“Per tutte queste ragioni, la scrivente organizzazione ribadisce la diffida già espressa a codesta Azienda a voler adempiere, senza ulteriore indugio, agli obblighi di iscrizione e utilizzo del portale INPA, adottando immediatamente tutte le misure necessarie per garantire la corretta pubblicazione degli avvisi e delle procedure, riservandosi di adire le sedi competenti per la tutela dei diritti dei lavoratori e della cittadinanza nel caso di persistente, dolosa, inerzia”.
