Enzo Cuzzola, noto professionista reggino e già assessore comunale della città, ha inviato una lettera aperta alla Deputazione Parlamentare Calabrese. Ecco il testo integrale: “Modifica dell’art. 604 c.p. e Legge Mancino
Viviamo in una Repubblica che dal 1861 si proclama unita e indivisibile. Eppure, nel 2025, in troppe città del Nord d’Italia accade ancora di sentirsi dire:
“Non affitto ai meridionali.”
La Legge Mancino e l’articolo 604 del Codice Penale puniscono i comportamenti discriminatori fondati sull’odio razziale, etnico, nazionale o religioso. Ma nel termine “nazionale” si intende l’appartenenza a una nazione diversa, non la provenienza da un’area interna del Paese. Così, chi discrimina un cittadino italiano solo perché viene dal Sud non rischia alcuna sanzione penale specifica.
È un vuoto legislativo inaccettabile, che va colmato.
La proposta
– Modificare l’articolo 604 c.p. e le norme correlate, inserendo tra i motivi di discriminazione anche l’origine geografica o territoriale interna.
– Prevedere che tali comportamenti costituiscano aggravante penale quando associati ad altri reati (come già avviene per l’odio razziale).
– Valutare l’introduzione di un reato specifico per la discriminazione territoriale interna.
Non si tratta di alimentare separatismi o localismi – che non condivido – ma di rafforzare la coesione nazionale e la dignità di tutti i cittadini, a prescindere dalla loro origine. È un atto di giustizia verso chi, ieri come oggi, ha dovuto lasciare la propria terra per studiare o lavorare e si è trovato di fronte non solo alla fatica del viaggio, ma al muro del pregiudizio.
Non possiamo accettare che, dopo più di 160 anni dall’Unità d’Italia, ci siano ancora italiani di serie B. E non possiamo dimenticare che le stesse regioni che oggi alimentano certi pregiudizi si sono arricchite anche grazie alle risorse sottratte al Mezzogiorno in occasione dell’unificazione. Per questo serve un intervento legislativo serio, coraggioso e inequivocabile”.
“Non affitto ai meridionali”: la vergogna continua, anche nel 2025
La lettera aperta di Enzo Cuzzola, noto professionista reggino e già assessore comunale di Reggio Calabria
