“Sono stati sequestrate bottiglie di alcolici nella villa di Bagheria dove era in corso la festa in cui è morta Simona Cinà”. É quanto afferma in una nota della procura di Termini Imerese nella quale si fa il punto sulle indagini relative al decesso della pallavolista ventenne. I magistrati sottolineano che tutti i ragazzi “sentiti come persone informate sui fatti, hanno avuto un comportamento collaborativo”. Quanto ai vestiti della ragazza, la procura conferma che gli indumenti sono stati sequestrati dai carabinieri. Nella nota, la Procura parla di “assoluta infondatezza dell’informazione relativa al mancato rinvenimento, sui bordi e nella zona adiacente alla piscina, di oggetti (bottiglie, bicchieri, piatti ecc.) che lasciassero ritenere che in quel luogo si era tenuta una festa”.
In quei luoghi, precisano i magistrati, e, in particolare, nei pressi del bancone adibito a bar, “sono stati rinvenuti, tra l’altro, bicchieri e bottiglie di alcolici, come debitamente documentato a riprova di quanto affermato dai vari partecipanti sin dalle prime battute”.

