La nave Mediterranea è approdata a Trapani e i dieci migranti a bordo sono già sbarcati. Al molo vi sono la polizia, i volontari di Save the Children e un pulmino della Croce rossa italiana. “A bordo sono saliti il medico dell’Usmaf – spiega Beppe Caccia, capo missione della Mediterranea Saving Humans – e le persone sono state tutte fatte sbarcate. Poco prima che arrivassimo a destinazione ci è stato detto via radio se eravamo consapevoli che il nostro porto assegnato era quello di Genova e che quindi, stavamo compiendo un’azione non consentita. Abbiamo dimostrato che ne eravamo consapevoli”.
“La nostra prima e unica preoccupazione sono le condizione delle persone a bordo”
“Con onde di quasi tre metri abbiamo scelto il porto più vicino ed era Trapani. Ci assumiamo il comandante Paval Botica e io la piena responsabilità di questa scelta – afferma Caccia – la nostra prima e unica preoccupazione sono le condizione delle persone a bordo, già provate e traumatizzate da tutto quello che hanno passato in Libia e in mare”.
