Lazzaro e Riace Capo senz’acqua dal 16 agosto: famiglie allo stremo tra caldo, degrado e abbandono

Da giorni i rubinetti restano a secco e la situazione è ormai insostenibile: cittadini disperati, paesi invasi di rifiuti, topi ed erbacce

Da sabato 16 agosto i centri di Lazzaro e Riace Capo stanno vivendo una vera e propria emergenza idrica. I rubinetti sono a secco da giorni e la popolazione, costretta ad affrontare temperature estive, denuncia una situazione ormai insostenibile. Decine di famiglie sono allo stremo: senza acqua per lavarsi, cucinare o semplicemente rinfrescarsi, il disagio cresce di ora in ora. Il malcontento si è trasformato in disperazione, con segnalazioni continue e richieste di intervento immediato alle istituzioni.

Paesi sulla costa ionica reggina in degrado

L’assenza di acqua ha trasformato Lazzaro e Riace Capo in paesi abbandonati: strade sporche e piene di erbacce ovunque. Alla carenza idrica si aggiungono problemi igienico-sanitari: i cittadini denunciano la presenza di topi, erbacce e sporcizia, un contesto che peggiora ulteriormente la vivibilità dei due centri e alimenta il rischio di emergenze sanitarie. Nelle foto a corredo dell’articolo si evidenzia il biglietto da visita che viene offerto ai turisti che raggiugono le località di mare della costa ionica reggina.

L’appello dei cittadini

I residenti chiedono soluzioni immediate, affinché venga ripristinata la fornitura idrica e vengano adottati provvedimenti per il decoro urbano. “Non possiamo continuare così – denunciano – è stata un’estate da incubo, senza acqua e con il paese in condizioni indegne”.

La situazione resta critica e, senza interventi tempestivi, rischia di aggravarsi ulteriormente.