“La call con i leader e il presidente Zelensky è stata ottima, le darei 10. Incontreremo Putin e quindi chiamerò il presidente Zelensky e poi gli altri leader”. È quanto dichiarato dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante una cerimonia al Kennedy Center, al termine della conferenza tenuta insieme ai principali leader europei e al presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è convinto che non riuscirà a convincere il leader russo, Vladimir Putin, a non colpire i civili in Ucraina. “Ho avuto colloqui molto positivi con lui. Poi torno a casa e vedo che un razzo ha colpito una casa di riposo, o un razzo ha colpito un condominio, e ci sono morti. Quindi immagino che la risposta sia no, perché ho avuto già questa conversazione“, ha detto Trump, rispondendo in conferenza stampa a una domanda in merito.
La coalizione dei volenterosi: “pronti a forza rassicurazione”
“La coalizione dei volonterosi è pronta a svolgere un ruolo attivo, anche attraverso piani da parte di coloro che sono disposti a dispiegare una forza di rassicurazione una volta terminate le ostilità. Non dovrebbero essere imposte restrizioni alle forze armate ucraine né alla loro cooperazione con paesi terzi“. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’Eliseo dopo la riunione dei co-presidenti della coalizione: il francese Emmanuel Macron, il britannico Keir Starmer e il tedesco Friedrich Merz.
“La Russia non dovrebbe poter porre il veto sul percorso dell’Ucraina verso l’Ue e la Nato“. E’ quanto riafferma la coalizione dei volenterosi al termine della riunione in videocall copresieduta da Emmanuel Macron, Keir Starmer e Friedrich Merz con gli altri leader, a cui erano presenti anche il vive presidente americano JD Vance e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
La posizione del Premier Meloni
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi, insieme ai leader di Ucraina, Finlandia, Francia, Germania, Polonia, Regno Unito, dell’Unione Europea e della Nato, a una telefonata con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in vista del suo incontro con il Presidente russo Vladimir Putin in Alaska il 15 agosto. Il Vertice – spiega Palazzo Chigi in una nota – è stato preceduto da un coordinamento europeo, sempre a livello di leader, e seguito dallo svolgimento di una nuova riunione della Coalizione dei volenterosi.
Nel corso della discussione, Meloni “ha espresso apprezzamento per gli sforzi profusi dal Presidente Trump“, ribadendo “l’importanza di continuare a lavorare con gli Stati Uniti per fermare il conflitto e raggiungere una pace che assicuri la sovranità e la sicurezza dell’Ucraina“, e ha ringraziato il Presidente Zelensky “per la serietà dimostrata finora nella ricerca di una soluzione diplomatica“, si legge in una nota. La Premier ha anche accolto “con favore” la partecipazione americana, con il Vice Presidente Vance, alla riunione della Coalizione dei volenterosi, nel solco di quanto avvenuto per la prima volta a Roma a margine della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina di luglio.
Zelensky: “nuova call dopo l’incontro in Alaska”
Donald Trump “ha proposto” una nuova videocall chiamata dopo il vertice in Alaska, “abbiamo discusso possibili formati per colloqui e incontri futuri“. Lo fa sapere Volodymyr Zelensky in un post su X dopo la riunione virtuale con il presidente americano e i leader europei, che è servita “per coordinare le nostre posizioni” in vista del summit tra il presidente americano e Vladimir Putin. “Apprezziamo la leadership del presidente Trump e la sua determinazione a porre fine a questa guerra il prima possibile – ha scritto Zelensky – e abbiamo discusso di questioni chiave che possono rendere possibile questo obiettivo e garantire una pace duratura. Ringrazio tutti per il loro impegno e la visione condivisa“.
