Avrebbero percepito contributi dalla Regione Calabria attestando falsamente la presenza di turisti italiani o stranieri in alberghi della regione tra il 2019 e il 2021. Per questo motivo 8 legali rappresentanti di tour operator nazionali e di diritto estero sono indagati dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, a vario titolo, per truffa aggravata ai danni dello Stato, falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico e concorso nel reato.
Il gip, inoltre, ha disposto il sequestro di beni per un valore di 737.930 euro eseguito dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro.
