Elezioni Regionali Calabria, “La Scelta Giusta” lancia la candidatura di Antonio Malara: “un volto nuovo per la Regione del futuro”

"La Scelta Giusta per Reggio Calabria” lancia la candidatura di Antonio Malara: ufficializzata la discesa in campo di Malara

Si è svolta il 25 agosto 2025 a Reggio Calabria la conferenza stampa organizzata dal movimento “La Scelta Giusta per Reggio Calabria”, che ha ufficializzato la richiesta di candidatura di Antonio Malara alle prossime elezioni regionali. Al tavolo dei relatori erano presenti Demetrio Errigo, insieme ai giovanissimi Greta Labate e Alessandro Panetta, tutti e tre responsabili del movimento. La sala, gremita da oltre un centinaio di persone – tra cui molti giovani – ha partecipato con entusiasmo e calore, dando il segnale di una comunità desiderosa di un reale rinnovamento politico.

La presentazione della candidatura

Ad aprire i lavori è stato Demetrio Errigo, che ha presentato la candidatura di Malara come quella di “un volto nuovo, capace di dare in quattro anni ciò che altri hanno fatto in quattro legislature”. Errigo ha quindi rivolto un appello al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, auspicando la sua attenzione verso una figura fresca e motivata, sottolineando che il Governatore in questi 4 anni ha fatto un lavoro pari a 4 legislature. Subito dopo, Alessandro Panetta ha sottolineato l’importanza di unire le forze civiche positive della città: “Questa non è una battaglia di pochi, ma una sfida comune. Serve l’impegno di tutti, non solo per raggiungere il Consiglio regionale, ma anche per aprire un percorso in vista delle prossime amministrative”.

L’intervento di Antonio Malara

Accolto dall’affetto del pubblico, Antonio Malara ha raccolto l’appello, affrontando diversi temi legati alla città e alla Regione. Ha parlato di periferie dimenticate, dell’abbandono dei territori, della necessità di un nuovo assetto per la Città Metropolitana di Reggio Calabria, proponendo la fusione dei comuni con la creazione di municipi a bilancio zero e un riordino della viabilità provinciale, con il trasferimento delle competenze ai Comuni per una gestione più diretta e trasparente.

Un passaggio significativo è stato dedicato alla futura segreteria politica che sarà aperta: non solo un luogo di coordinamento elettorale, ma anche uno spazio di confronto mensile con i cittadini, integrato da servizi di CAF e patronato, “per portare la voce dei territori direttamente in Consiglio regionale”. Malara ha poi insistito su un concetto: “Oggi non esistono più destra e sinistra. Io voglio essere il consigliere regionale della gente”.

La priorità: la sanità

Nel suo discorso, Malara ha posto al centro la questione sanitaria, definita “la vera emergenza della Calabria”:

  • Medicina di prossimità con Case della Comunità, consultori e ambulatori diffusi sul territorio;
  • Inserimento immediato di giovani professionisti calabresi (psicologi, assistenti sociali, ostetriche, ingegneri), per ringiovanire un sistema ormai troppo anziano;
  • Neuropsichiatria infantile attiva per fermare l’emigrazione sanitaria dei bambini;
  • Ambulatori infermieristici e infermieri di comunità in tutta la regione;
  • Equipe mediche mobili per sopperire alla carenza di personale ospedaliero;
  • Elisuperfici attrezzate anche per i voli notturni, fondamentali per i soccorsi nelle aree interne.

“La salute – ha ribadito – non è un costo, è un diritto. La Calabria non può più rassegnarsi ad ospedali che non funzionano e famiglie costrette a partire per curarsi. È tempo di voltare pagina”.

Altri temi e conclusioni

Malara ha toccato anche il tema delle case popolari, denunciando gravi errori amministrativi del passato, e ha concluso il suo intervento con parole di elogio al presidente Occhiuto e al già governatore e sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, definito “un grande amministratore che ha lasciato un segno importante nella città e nella Regione”. Fra i passaggi, è stato citato anche Mario Oliverio, anche lui come ottima figura presidenziale della Regione Calabria. La conferenza stampa si è chiusa tra applausi e interventi dal pubblico, con un’atmosfera di entusiasmo e partecipazione che lascia intravedere l’avvio di un percorso politico nuovo, soprattutto per il forte coinvolgimento delle nuove generazioni.

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