L’amministrazione comunale di Condofuri, cittadina in provincia di Reggio Calabria, decade a cause delle dimissioni di 7 consiglieri comunali (più della metà del consiglio comunale). A questo punto, la Prefettura avvierà le procedure per lo scioglimento e l’avvio del commissariamento in attesa delle urne. A staccare la spina, all’amministrazione comunale guidata da Pippo Paino, sono stati i quattro esponenti della minoranza e tre dissidenti di maggioranza.
La nota di Futuro Comune Condofuri 2040
In data odierna, sette consiglieri comunali del Comune di Condofuri – tra cui i rappresentanti del gruppo consiliare Futuro Comune Condofuri 2040 – hanno rassegnato “le proprie dimissioni contestuali e irrevocabili dalla carica di Consigliere Comunale, ai sensi degli artt. 38 comma 8, e 141 comma 1 lettera B punto 3 del D.Lgs. 267/2000 TUEL. Con questo atto, si avvia formalmente il procedimento di scioglimento del Consiglio Comunale. È una scelta forte, ma necessaria. Non si può più accettare che la politica venga ridotta al silenzio e all’obbedienza cieca. Per due anni abbiamo cercato di ristabilire il confronto, pur scontrandoci tantissime volte, di riportare al centro i temi veri del paese, di costruire soluzioni insieme. Abbiamo trovato solo porte chiuse, risposte negate, arroganza istituzionale. Il Sindaco ha preferito trincerarsi nel suo palazzo, attorniato da una cerchia ristretta e autoreferenziale, spegnendo ogni voce critica e svuotando completamente il ruolo del Consiglio Comunale. Non è più una questione di maggioranza o minoranza: è una questione di rispetto per la democrazia e per la comunità”.
“Prevediamo già il tentativo di raccontare tutto questo come una manovra, un attacco, un tradimento. Conosciamo il copione: il vittimismo sarà il rifugio di chi ha perso ogni legittimità politica, ma non vuole rinunciare al potere. Noi lo rifiutiamo. Non abbiamo mai cercato di ancorarci alle poltrone, ruoli o accordi sottobanco. Abbiamo scelto la strada più trasparente e più coraggiosa: dimetterci. Lo abbiamo fatto per restituire la parola ai cittadini. Per interrompere una paralisi istituzionale che danneggiava tutto e tutti. Per dire che esiste ancora una politica che ascolta, che agisce, che si assume la responsabilità fino in fondo, anche quando non piace. Ora toccherà alla Prefettura, al Ministero dell’Interno e al Presidente della Repubblica completare il procedimento formale. Ma per noi il percorso è già chiaro: restare tra la gente, nelle strade, nelle piazze, per costruire il futuro che Condofuri merita. Futuro Comune Condofuri 2040 non si ferma. Questo è solo l’inizio di una nuova fase, libera da silenzi e compromessi. Una fase che metterà al centro le persone, la realtà e la dignità della politica. A testa alta, sempre“, conclude la nota.
