Caraffa del Bianco e i suoi “Profumi e sapori da ruga”

Le strette vie del centro storico, le rughe, diventeranno il filo conduttore di una passeggiata sensoriale e culturale

di Francesco Marrapodi – C’è un momento, ogni estate, in cui Caraffa del Bianco smette di essere un borgo incastonato tra le alture dell’Aspromonte e si trasforma in una narrazione viva, percorribile, condivisa. Succederà di nuovo sabato 9 agosto, a partire dalle 21:00, quando tornerà “Profumi e sapori da ruga”, l’evento che unisce cultura, gastronomia e identità in un intreccio di gusto e racconto.

Le strette vie del centro storico, le rughe, diventeranno il filo conduttore di una passeggiata sensoriale e culturale, dove ogni angolo profumerà di passato e ogni piatto sarà memoria servita con il sorriso. Promossa dalla Pro Loco di Caraffa del Bianco, con il sostegno della Regione Calabria, del Comune e dei partner locali, l’iniziativa non è solo un’occasione di festa, ma un gesto collettivo di cura verso la propria storia.

A segnare il cammino saranno i sapori della tradizione, cucinati sul momento con gesti tramandati nel tempo: zeppole calde, frittelle di zucchine, polpette di melanzane, pitta di pane, maccheroni al sugo di capra. Cibo semplice, ma capace di raccontare, attraverso le mani di chi lo prepara, interi capitoli della vita quotidiana calabrese. Accanto al gusto, la narrazione. I giovani del Servizio Civile guideranno i visitatori alla scoperta dei luoghi simbolici del borgo: dal Palazzo Barletta, residenza nobiliare del Seicento, alla Chiesa Matrice di Santa Maria degli Angeli, che conserva tesori d’arte e fede, tra cui una Madonna lignea donata dai frati francescani, un organo a canne del 1900, e tele sacre intrise di spiritualità popolare.

Non si tratta solo di riscoprire antichi sapori», spiega Giuseppe Fornazar, architetto e socio della Pro Loco, «ma di dare voce a un patrimonio che rischia di dissolversi. Raccontare il nostro paese, aprirlo al mondo, significa anche costruire un futuro più consapevole delle proprie radici“.

In un tempo in cui tutto corre, Profumi e Sapori da Ruga invita a rallentare. A camminare. A guardarsi intorno. A riconoscere nei vicoli, nei volti, nei suoni, qualcosa di più profondo: un’appartenenza, un senso, un legame. Perché in Calabria, il cibo è più di un piacere. È linguaggio, gesto d’amore, forma di resistenza. E Caraffa del Bianco, anche quest’anno, saprà raccontarlo con la sua voce più autentica: quella della comunità che non dimentica, e che continua a generare bellezza.