Dopo gli anni vincenti con Berlusconi, il Monza è stato ufficialmente ceduto. E’ stato firmato oggi l’accordo per il passaggio da Fininvest al fondo americano Beckett Layne Ventures. L’operazione, che assegna al club un valore di 45 milioni di euro, prevede un primo trasferimento dell’80% delle quote entro l’estate, mentre il restante 20% sarà ceduto entro giugno 2026, tra dodici mesi. “Fino a quel momento, Fininvest manterrà una rappresentanza nel Consiglio di amministrazione del club, in linea con la propria quota di partecipazione residua” precisa la nota.
Cosa è Beckett Layne Ventures
Beckett Layne Ventures, con sede negli Stati Uniti e guidata da Brandon Berger, è un partner finanziario e consulente strategico per aziende attive nei settori dello sport, dei media e dell’intrattenimento. Il team di BLV, insieme ai propri partner e advisor, tra cui Mauro Baldissoni (per diversi anni figura apicale della Roma) “vanta una solida esperienza nello sport professionistico, con un focus particolare sul calcio europeo” sottolinea Fininvest. Nell’operazione la holding della famiglia Berlusconi è stata invece assistita dallo studio Chiomenti.
Il passaggio di quote avviene oggi, ma era nell’aria da tempo. Dopo la morte di Silvio Berlusconi (due anni fa), la sua famiglia aveva intenzione di liberarsi dal club, cedendolo appena possibile. Unica figura rimasta a fare da collante, Adriano Galliani, dal 2018 amministratore delegato e dal 2022 vicepresidente vicario. Secondo quanto appreso, Galliani rimarrà all’interno della società: la nuova proprietà statunitense intende offrirgli infatti un ruolo apicale istituzionale.
