La notizia è che Ballarino non vende la Reggina. Dice che non la vende, che non la vuole vendere e addirittura che non ha mai detto di volerla vendere! Straboom! Ma allora cosa ci hanno raccontato Sindaco e tifosi dopo i loro incontri riservati? Forse, la verità è più profonda, molto più profonda, al punto da ribaltare questa notizia. Infatti nel corso della conferenza stampa di oggi pomeriggio al Centro Sportivo Sant’Agata, Giuseppe Praticò e Nino Ballarino non hanno fatto altro che raccontare una raffica incredibile di bugie. Che possiamo smontare con fatti e dati, una ad una. E lo faremo in quest’articolo. La speranza è che a questo punto siano coerenti fino in fondo: e cioè che mentano anche quando dicono che non vendono la Reggina. E magari domani mattina ci svegliamo con un “comunicato ufficiale” in cui hanno venduto la Reggina.
Non stiamo soltanto facendo ironia. Non stiamo cercando di far sorridere chi ci legge. Ma abbiamo visto Ballarino molto dimesso. Insolitamente calmo. Molto più consapevole della reale situazione rispetto al passato: consapevole della grandezza della Reggina, della drammatica situazione in cui si trova, senza vie d’uscita. Lui, sempre teatrale, sempre protagonista, oggi è stato addirittura paciere quando ha gettato acqua sul fuoco di un confronto degenerato in zuffa verbale tra lo stesso Praticò e l’ottimo Maurizio Gangemi. Ballarino ha persino calmato Praticò, proprio lui che solitamente era quello che aveva bisogno dei calmanti nelle precedenti conferenze. Lo avevamo già visto così, testa bassa, tono dimesso, calma anomala, quando la scorsa settimana è uscito dal retro di Palazzo San Giorgio dopo l’incontro con il Sindaco e i capi ultrà. Che Ballarino abbia trovato la consapevolezza della situazione e deciso di vendere davvero la Reggina? Ce lo auguriamo. E se dice pubblicamente il contrario di quello che pensa, non ci sorprende affatto. E’ dal giorno in cui è arrivato a Reggio, due anni fa, quando lo abbiamo conosciuto per la prima volta, che fa così. Al punto che ormai ci aspettiamo proprio che faccia esattamente il contrario di quello che dice.
Le bugie di Ballarino sulle offerte per la Reggina: non è vero che c’è solo Bandecchi e lo ha detto lui stesso pochi giorni fa!
Nel suo breve intervento (anche questa, circostanza rarissima per uno che per due anni in ogni conferenza avrebbe parlato fino al sorgere del sole del giorno successivo), ha stigmatizzato la pubblicazione dello scambio di PEC con Bandecchi e ha detto testualmente, rispondendo ad una domanda di Michele Favano, che “rispetto ai nomi fatti circolare, rispetto a Bandecchi, nessun altro si è interessato alla Reggina”.
Il fatto incredibile è che nessuno, in sala, abbia iniziato a urlare.
Sono passate infatti solo due settimane da quando lo stesso Ballarino, il 30 giugno, nella sua ultima intervista prima dell’incontro di oggi, diceva testualmente: “sì, mi hanno prospettato Luca Gallo e ho avuto anche un’altra offerta“.
Quindi non è vero che c’è solo Bandecchi. Ballarino ha già detto pubblicamente di aver avuto almeno due offerte per la Reggina, quella di Luca Gallo e un’altra di cui non ha rivelato l’identità. Oggi però ha fatto dietrofront, smentendo se stesso e dicendo che l’unica offerta è quella di Bandecchi. Senza che nessuno glielo facesse notare.
Ballarino, però, sa bene che ci sono tanti altri interessati al punto che nei giorni scorsi ha parlato al telefono direttamente con Luca Gallo. Quindi continua a mentire sapendo di mentire. Ecco perchè confidiamo vivamente che menta consapevolmente anche quando dice che non vende la Reggina e ci aspettiamo il suo “comunicato ufficiale” a cessione avvenuta.
Nessuno ha inoltre fatto notare a Ballarino che se Bandecchi non avesse divulgato lo scambio di PEC, lui avrebbe continuato a dire in eterno che non c’era mai stata alcuna offerta per la Reggina. Infatti è da due anni che, nascondendosi dietro fantomatici patti di riservatezza, tiene ogni trattativa nell’ombra e si permette di dire che non esiste alcuno all’infuori di lui. Troppo comodo così. Santo Bandecchi, non Santo di nome ma inteso come attore della vicenda a cui mettiamo un’aureola sulla testa, per essere stato l’unico con le palle tali da dire la verità alla città e negare a Ballarino l’alibi della sua unicità. Non è vero che non può vendere la Reggina, non è vero che non ci sono acquirenti interessati. Ma tutti quelli che ci sono stati negli ultimi due anni, sono rimasti dietro le quinte anche dopo aver sbattuto contro il muro di Ballarino. Bandecchi è stato l’unico – fino ad ora – ad uscire allo scoperto. Gallo non l’ha ancora voluto fare, forse nella speranza di convincere Ballarino, ma siamo certi che lo farà. Dopotutto è dal 21 giugno che la città non fa altro che parlare di lui, e lui non ha mai smentito una virgola. Chissà cosa dovrà pensare di Ballarino, che fino a pochi giorni fa lo ha sentito direttamente al telefono e oggi è andato in conferenza stampa a dire che “non c’è nessuno interessato oltre a Bandecchi” dopo che lui stesso due settimane fa in un’intervista diceva che “ho ricevuto due offerte, una da Luca Gallo e un’altra“.
Ma andiamo oltre. Oggi Ballarino è stato calmo. E’ stato strano. E’ stato buono. Non vogliamo infierire. Ci ha colpito molto di più l’intervento di Praticò. Un delirio assoluto.
Il delirio fuori dal mondo di Giuseppe Praticò
Abbiamo detto che possiamo smontare le bugie, le polemiche, le assurdità, punto per punto. E lo facciamo punto per punto. Tra virgolette le deliranti dichiarazioni del DG Praticò. E sotto i fatti.
“Ringrazio ai presenti e anche a chi ha deciso di non intervenire. Mi dispiace per alcune assenze, soprattutto per chi scrive da alcune testate. Il confronto penso sia alla base di qualsiasi rapporto. Ci deve essere il coraggio di esserci, ma non è una polemica. Vi porto i saluti del presidente Minniti, che ha preso un impegno già prima fuori Reggio”.
“Parto dalla scorsa stagione e dai punti conquistati, che in almeno 6 gironi su 9 ci avrebbero permesso di vincere, confermando che la rosa era costruita per vincere”.
“Al contrario di due anni fa, la scorsa è stata una stagione avvincente, abbiamo dominato il campionato e chiuso a un solo punto dal Siracusa”.
“Ritenevamo ci fossero le condizioni per il ripescaggio, considerando le difficoltà di almeno 10 società, così si diceva. Abbiamo poi invece appreso che le squadre partecipanti al campionato di Serie C godono di ottima salute. Lo dico con sarcasmo, viste le ultime notizie. Così si penalizza chi ha fatto 81 punti e chi era pronto al ripescaggio”.
“Abbiamo la consapevolezza di aver costruito un club sano e solido, che non ha mai ricevuto penalizzazioni o vertenze e che ha sempre superato i controlli CovisoD, come anche quest’anno”.
E ci mancherebbe pure! In Serie D non ci sono penalizzazioni per il mancato pagamento degli stipendi dei tesserati. Di che cosa stiamo parlando? Vuoi che ti diciamo grazie perchè la Reggina non si è ritirata a campionato in corso come l’Akragas Agrigento quest’anno o il Lamezia lo scorso anno? Vuoi gli applausi per questo? Perché la Reggina in serie D non ha la penalizzazione in classifica? Lo hai detto davvero? Dovremmo fare i caroselli perché non riusciamo a scappare dai Dilettanti eh però non abbiamo punti di penalizzazione?
“I nostri collaboratori sono sempre uguali da 3 anni. A questo aggiungo che i nostri fornitori sono sempre uguali e che abbiamo partnership come e-Campus e Orizzonte Docenti, ma anche Soseteg”.
“Questa società rispetta gli impegni”.
“Questa gestione è difficile che crei dei buchi”.
“Ma venite a cercarmi, tutti avete il mio numero di telefono”.
“A mio parere stiamo costruendo una rosa forte”.
Bla bla bla. Come lo scorso anno e come un anno fa. Non vi credono più neanche gli allocchi che ci erano cascati fino a poco tempo fa. E poi quest’anno è obiettivamente più scarsa persino di uno e due anni fa. E se è già drammatico prenderle dal Trapani e dal Siracusa, figuriamoci quanto possa esserlo dalla Nissa…
“Abbiamo anche preparato un programma di amichevoli importanti, tra cui una a Cucullaro contro una squadra maltese”
Amichevole importante a Cucullaro? Dove giocano i ragazzini dei gruppi scout? E contro chi? I ragazzini di una piccola società maltese dove il calcio non esiste? Davvero?!?
“Dobbiamo puntare sul brand Reggina, sul marchio”.
In serie D? Il marchio? Il brand? Non fanno altro che svalutarsi di anno in anno e di mese in mese…
“Ringrazio anche Falcomatà, Brunetti, Versace, l’assessore Romeo; ci sono stati sempre vicini”.
Bella cricca. Grazie infinite per questa eterna serie D. Non dimentichiamo che i principali responsabili sono loro. Sono loro che hanno scelto questa società e adesso non riescono a trovare alternative. Grazie mille, di cuore!
