Una “lista nera”. Quella dei “russofobi”. E’ lì che sono stati inseriti, tra i tanti, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e i ministri degli esteri e della difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto. La lista è stata pubblicata da Mosca e i tre italiani sono accusati di “russofobia” per avere più volte condannato l’invasione del febbraio del 2022 dell’Ucraina da parte della Russia. La pubblicazione è opera del ministro degli esteri russo, che ha inserito nell’elenco le dichiarazioni di personaggi di vari Paesi occidentali. Tra queste, quella di Mattarella pronunciata durante un discorso all’Università di Marsiglia il 5 febbraio scorso, in cui tracciava un parallelo tra le guerre di conquista del Terzo Reich tedesco e l’attacco russo all’Ucraina.
La lista è postata sul sito del Ministero degli Esteri russo con il titolo “Esempi di dichiarazioni di responsabili e rappresentanti delle élite di Paesi occidentali sulla Russia che usano l’hate speech”. Dell’elenco fanno parte esponenti di 13 Paesi, della Ue e della Nato. Nell’elenco ci sono anche dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del presidente francese Emmanuel Macron, tre del segretario generale della Nato Mark Rutte e ben sette dell’Alto commissario per la politica estera della Ue, Kaja Kallas.
Una sola invece per gli Usa: un’affermazione del senatore Lindsay Graham che recentemente, facendo un parallelo con i raid americani sull’Iran, ha ipotizzato che gli Stati Uniti avrebbero potuto bombardare la Russia se Mosca non avesse osservato l’ultimatum di 50 giorni (ora ridotto a 10) imposto dal presidente Donald Trump per fare la pace con l’Ucraina. “Se Putin e gli altri si chiedono cosa succederà al giorno 51, consiglio loro di telefonare all’Ayatollah”, ha scritto su X il senatore. Il ministero degli Affari esteri ha convocato l’ambasciatore russo in Italia. Solidarietà bipartisan al Capo dello Stato.
Tajani, “Mattarella nella lista russofobi è una provocazione”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto la convocazione dell’ambasciatore della Federazione russa in Italia per contestargli l’inserimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di altre cariche istituzionali della Repubblica italiana in un elenco di presunti “russofobi”. Il ministro Tajani considera l’inserimento della persona del capo dello Stato in questo elenco una provocazione alla Repubblica e al popolo italiano e offre la sua solidarietà istituzionale e personale al presidente Mattarella. Lo riferisce una nota della Farnesina.
Occhiuto: “da Mosca attacco ignobile, solidarietà a Mattarella, Tajani e Crosetto”
“L’ennesimo attacco ignobile di Mosca al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è grave e inaccettabile. Esprimo sincera solidarietà al capo dello Stato, al ministro degli Esteri Antonio Tajani e al ministro della Difesa Guido Crosetto, marchiati ingiustamente come ‘russofobi’ nella lista pubblicata dal Ministero degli Esteri russo. L’Italia è un Paese democratico e responsabile che mai indietreggerà nel difendere i valori della pace e della libertà”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia.
