Messina, ok in consiglio comunale alla richiesta di inserimento della tombinatura del torrente di San Filippo tra le opere del Ponte sullo Stretto

Messina: in consiglio comunale passa l'atto di indirizzo della Lega sull'inserimento della tombinatura del torrente di San Filippo tra le opere compensative del Ponte sullo Stretto con tutti i consiglieri favorevoli tranne l'astensione del Pd

Si è concluso da pochi minuti, un consiglio comunale a Messina, dove, oltre ad approvare alcuni debiti fuori bilancio, si è discusso di un atto di indirizzo, presentata dal capogruppo a Palazzo Zanca della Lega, Cosimo Oteri, per richiedere di inserimento della tombinatura del torrente di San Filippo tra le opere compensative connesse alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. Il rappresentante della Lega presenta l’atto di indirizzo: “il Governo nazionale ha avviato le procedure per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, un’opera strategica di rilievo nazionale, destinata a produrre significative ricadute sul territorio comunale, in termini di mobilità, ambiente e trasformazione urbana; in tale contesto, sono previste opere infrastrutturali compensative a favore dei territori direttamente interessati, come stabilito dalla normativa vigente e dagli indirizzi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; il Villaggio UNRRA, situato nella zona sud della città, è da anni soggetto a gravi disagi dovuti al transito continuo di mezzi pesanti nel centro abitato e nelle adiacenze del Torrente San Filippo, attualmente utilizzato in modo improprio come viabilità alternativa”.

“La tombinatura è un intervento strategico”

“Considerato che la tombinatura del Torrente San Filippo, finalizzata alla realizzazione di una nuova arteria urbana, rappresenta un intervento strategico per la messa in sicurezza dell’area e il miglioramento della viabilità nel quadrante sud della città; l’opera contribuirebbe a mitigare l’impatto urbanistico derivante dal Ponte sullo Stretto, rafforzando il sistema infrastrutturale locale e migliorando la qualità della vita dei residenti; i cittadini della zona sud di Messina hanno già promosso una petizione popolare, segnalando con forza l’urgenza dell’intervento; l’inserimento della tombinatura tra le opere compensative consentirebbe al Comune di accedere a risorse straordinarie statali, riducendo l’onere sul bilancio comunale e accelerando l’attuazione dell’opera”, rimarca Oteri.

“Tenuto conto che ai sensi del Codice dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006) ogni intervento che modifica corpi idrici naturali è soggetto a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA); l’art. 104 vieta modifiche strutturali agli alvei naturali salvo autorizzazioni specifiche e previa VIA; gli artt. 133 e seguenti disciplinano la tutela delle acque e la pianificazione dei bacini idrografici. Secondo la normativa regionale della Sicilia: la L.R. 19/2020 impone la compatibilità degli interventi con il Piano Paesaggistico e con il P.A.I. (Piano di Assetto Idrogeologico); il P.A.I. classifica i torrenti in base al rischio idraulico e geomorfologico, limitando le tombinature nelle aree ad alto rischio (R3, R4); qualsiasi intervento è subordinato a parere favorevole dell’Autorità di Bacino Distrettuale della Sicilia”, puntualizza Oteri.

Le autorizzazioni

“L’intervento richiede le seguenti autorizzazioni: parere idraulico-geomorfologico dell’Autorità di Bacino; nulla osta del Genio Civile (Dipartimento Regionale Tecnico); parere paesaggistico della Soprintendenza BB.CC.AA., se in zona vincolata; autorizzazione ambientale (VIA o screening VIA). Devono essere rispettate le norme tecniche e le linee guida vigenti, in particolare: le norme UNI EN 752, il DM Infrastrutture per la progettazione idraulica, le linee guida ISPRA, CNR-IRPI, Protezione Civile e Regione Siciliana. È autorizzabile solo se: è dimostrata l’impossibilità di soluzioni alternative; il progetto è corredato da studio idraulico e dimostra la non aggravabilità del rischio a valle; è riconosciuto un prevalente interesse pubblico (es. viabilità, sicurezza, servizi strategici)”, spiega Oteri.

“Inserire l’opera tra le misure compensative previste per la realizzazione del Ponte sullo Stretto”

“Ritenuto opportuno promuovere presso il Governo e gli enti competenti l’inserimento dell’opera tra le misure compensative previste per la realizzazione del Ponte sullo Stretto, si delibera di dare indirizzo al Sindaco della Città di Messina affinché si attivi con urgenza presso: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; la Società Stretto di Messina S.p.A., per richiedere formalmente l’inserimento della tombinatura parziale, con collegamento alla via Consolare Valeria ed alla via Calispera, del Torrente San Filippo, comprensiva della realizzazione di una nuova viabilità urbana, tra le opere compensative infrastrutturali a beneficio del Comune di Messina. Di impegnare il Sindaco a trasmettere agli enti competenti una relazione tecnico-illustrativa predisposta dagli Uffici comunali, contenente la descrizione dello stato attuale di disagio e rischio; l’urgenza dell’intervento per motivi di sicurezza idraulica, viabilità e salute pubblica; la coerenza dell’opera con gli obiettivi di riequilibrio territoriale e ambientale connessi alla realizzazione del Ponte sullo Stretto; il rispetto del quadro normativo sopra descritto e l’impegno a richiedere tutte le autorizzazioni previste.

Di trasmettere copia della presente deliberazione a: Presidenza del Consiglio dei Ministri; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; Regione Siciliana – Presidenza e Dipartimento Infrastrutture; Autorità di Bacino Distrettuale della Sicilia; Società Stretto di Messina S.p.A.; Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina; Genio Civile – Ufficio di Messina”, conclude Oteri nell’esposizione.

L’atto di indirizzo passa con 25 sì e 3 astenuti

L’esito del voto, indetto dal presidente del consiglio Nello Pergolizzi, dell’atto di indirizzo per richiedere di inserimento della tombinatura del torrente di San Filippo tra le opere compensative connesse alla realizzazione del Ponte sullo Stretto è stato ben chiaro con 25 voti favorevoli (il gruppo di maggioranza ed i gruppi di centrodestra) e 3 astenuti (il gruppo del Partito Democratico).

Voto consiglio comunale Messina