“In conferenza stampa abbiamo denunciato il reiterato ed immotivato rigetto della proposta di intitolazione di una via o di uno spazio pubblico alla memoria di Norma Cossetto, martire delle foibe, considerando vergognose, revisioniste e chiaramente politicizzate le motivazioni espresse dalla Commissione Toponomastica del Comune di Messina. La Commissione Toponomastica del Comune di Messina si è fatta lecita rigettare nuovamente la richiesta avanzata dal nostro gruppo Consiliare evidentemente tratta in inganno dalla relazione – revisionista e politicizzata – effettuata da un cultore della materia il quale si è permesso di giustificare la violenza perpetrata nei confronti di Norma Cossetto e di migliaia di cittadini italiani”, dichiarano i Consiglieri comunali di Messina di Fratelli d’Italia.
“E’ opportuno rammentare come con Legge dello Stato (Legge 30 marzo 2004 n. 92) è stata riconosciuto il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale e come in occasione della giornata del ricordo sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado ed è altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle tragiche vicende”, continuano Gioveni, Carbone e Currò.
Motivazioni
“Leggere tra le motivazioni del rigetto che Norma Cossetto era fascista come il padre, e iscritta a gruppi fascisti, e che fu uccisa dai partigiani, seviziata e buttata ancora viva in una foiba perchè era fascista e non perché era italiana, rappresenta una ingiustificabile operazione di revisionismo storico che contestiamo fermamente oltre che l’ennesima ferita inferta a tutti coloro che furono uccisi o furono costretti a fuggire dalle proprie terre per il sol fatto di essere italiani”, continuano. “Ricordiamo che Norma Cossetto nel 2005 ha ricevuto la Medaglia d’oro al Merito civile con la seguente motivazione: Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio» e pertanto l’intitolazione di una via o spazio pubblico alla memoria di Norma Cossetto vuole rappresentare per l’intera comunità, il giusto riconoscimento al valore umano ed etico di una studentessa che, con il suo esempio, può certamente contribuire a diffondere la cultura della legalità e della libertà sul territorio, soprattutto tra le nuove generazioni”, incalzano.
“In un periodo storico in cui gli episodi di violenza sulle donne ed i femminicidi sono purtroppo all’ordine del giorno, scegliere di votare contro il riconoscimento di uno spazio pubblico per ricordare Norma Cossetto per questioni meramente politiche rappresenta un messaggio aberrante che il Comune di Messina non può permettersi di lanciare e auspichiamo che il Sindaco assuma una posizione netta anche in considerazione del fatto che il Consiglio Comunale si era già espresso votando oltre cinque anni fa un atto di indirizzo Noi abbiamo immediatamente investito della questione i vertici nazionali di Fratelli d’Italia e richiederemo una audizione urgente in Commissione Toponomastica di cultori della materia che siano super partes e ricorreremo contro questa assurda decisione che va in senso contrario rispetto a decine di città italiane che hanno già da tempo deciso di onorare la memoria di Norma Cossetto come, tra le più importanti, Bologna, Palermo, Roma, La Spezia, Pavia, Padova, Teramo”, concludono i Consiglieri di Fratelli d’Italia.
