“La Giornata Internazionale per la Conservazione dell’Ecosistema delle Mangrovie, nota anche come “Giornata Mondiale delle Mangrovie”, viene celebrata ogni anno il 26 luglio. È stata istituita dall’UNESCO nel 2015 con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza di questi ecosistemi unici, speciali e vulnerabili, e per promuovere soluzioni per la loro gestione, conservazione e utilizzo sostenibili.
Cosa sono le mangrovie e perché sono importanti?
Le mangrovie sono foreste tropicali e subtropicali che crescono lungo le coste, nei delta e nelle lagune, dove l’acqua dolce incontra quella salata. Sono caratterizzate da un intricato sistema di radici che le rende particolarmente adatte a vivere in ambienti difficili, con fluttuazioni di marea e alta salinità. La loro importanza è cruciale per diversi motivi:
- Lotta al cambiamento climatico: Le mangrovie sono incredibili “spugne di carbonio”. Un ettaro di mangrovie può assorbire e immagazzinare fino a quattro/cinque volte più carbonio rispetto a un ettaro di foresta pluviale terrestre, rendendole fondamentali nella mitigazione del cambiamento climatico.
- Protezione costiera: Con le loro fitte reti di radici, le mangrovie proteggono le coste dall’erosione, dagli tsunami, dagli uragani e dalle mareggiate, attenuando l’impatto degli eventi climatici estremi.
- Biodiversità: I mangrovieti sono veri e propri paradisi di vita, fornendo habitat e rifugio a innumerevoli specie animali, tra cui pesci (molti dei quali vi si riproducono), crostacei, uccelli, rettili e mammiferi. Sono nursery essenziali per molte specie marine.
- Supporto alle economie locali: Offrono risorse naturali per le comunità costiere (legname, miele, prodotti della pesca) e sostengono il turismo.
Nonostante la loro vitale importanza, le mangrovie stanno scomparendo a un ritmo allarmante (da tre a cinque volte più velocemente rispetto alle perdite forestali globali complessive), a causa principalmente della deforestazione, dello sviluppo agricolo e urbano, dell’acquacoltura intensiva (ad esempio, l’allevamento di gamberetti) e dei cambiamenti climatici.
Legame con la Macchia Mediterranea
Sebbene le Mangrovie e la Macchia Mediterranea siano due ecosistemi distinti, con habitat e specie vegetali molto diversi, esiste un legame concettuale legato all’importanza della biodiversità costiera e della resilienza degli ecosistemi.
- Mangrovie: Tipiche delle zone tropicali e subtropicali, sono foreste costiere di acqua salmastra.
- Macchia Mediterranea: Tipica delle aree con clima mediterraneo (come la Sicilia, dove ci troviamo), è una formazione vegetale arbustiva densa, con foglie sempreverdi e coriacee, adattata alla siccità estiva e agli incendi. Include specie come leccio, corbezzolo, mirto, rosmarino, ginestra.
Il legame risiede nel fatto che entrambi gli ecosistemi rappresentano delle barriere naturali e delle riserve di biodiversità cruciali per i rispettivi ambienti costieri.
- Come le mangrovie proteggono le coste tropicali e subtropicali dall’erosione e dagli eventi estremi, così la macchia mediterranea, sebbene con meccanismi diversi (meno legati all’acqua salmastra), contribuisce alla stabilità dei suoli e alla protezione delle coste mediterranee, oltre a ospitare una ricca varietà di flora e fauna adattate a quel clima specifico.
- Entrambi gli ecosistemi sono soggetti a forti pressioni antropiche (urbanizzazione, agricoltura, turismo non sostenibile) e agli impatti dei cambiamenti climatici (siccità, incendi per la macchia; innalzamento del livello del mare, tempeste per le mangrovie).
In sintesi, la Giornata Mondiale delle Mangrovie serve a richiamare l’attenzione sulla necessità di proteggere questi ecosistemi marini vitali. Allo stesso modo, è fondamentale riconoscere e salvaguardare la ricchezza e il ruolo ecologico di ecosistemi costieri diversi, come la Macchia Mediterranea, anch’essi pilastri di biodiversità e protezione del territorio nelle loro rispettive aree geografiche”.
Approfondimento a cura dell’Ing. Francesco Cancellieri – Presidente AssoCEA Messina APS e Responsabile Nazionale Area Tematica SIGEA-APS “Paesaggi, Aree Naturali Protette e Rete Natura 2000”.
