Messina: ok dal consiglio comunale al Dup e ad una variazione al bilancio di previsione. Gioveni: “accolte richieste per le fasce deboli”

Il consiglio comunale di Messina, alla presenza del sindaco Federico Basile, ha approvato, a maggioranza, la variazione del Documento Unico di Programmazione

Il consiglio comunale di Messina, presieduto dal vicepresidente Mirko Cantello per l’assenza del presidente Nello Pergolizzi, alla presenza del sindaco Federico Basile, convocato in seduta ordinaria, ha approvato, a maggioranza, la variazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2025-2027 (12 voti a favore, 0 contrari e 18 astenuti) e la variazione di assestamento generale ai sensi dell’art. 175, comma 8, TUEL al Bilancio di previsione finanziario 2025-2027 (19 voti a favore, 0 contrari e 6 astenuti)

Dup

Il Documento Unico di Programmazione (DUP) del Comune di Messina, per essere approvato, deve passare attraverso una delibera del Consiglio Comunale. La Giunta comunale ha il compito di adottare e presentare il DUP al Consiglio entro il 31 luglio di ogni anno. Il Consiglio Comunale, a sua volta, lo approva con una delibera specifica, prima dell’approvazione del bilancio di previsione.

Gioveni: “approvata una importantissima Variazione di Bilancio”

“In Consiglio Comunale abbiamo approvato una importantissima Variazione di Bilancio (anche col nostro voto favorevole) che consentirà di coprire alcuni importanti servizi, come per esempio pagare i sussidi alle famiglie affidatarie di minori, garantire l’assistenza ai disabili psichici, garantire l’accoglienza alle ragazze madri, assistere gli anziani disabili gravi, coprire i costi degli asili nido”, è quanto afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Libero Gioveni. “Nel corso di questi mesi, come gruppo di Fratelli d’Italia avevamo sollecitato il sindaco Basile ad adempiere a molte di queste mancanze dell’Amministrazione, tanto che allo stesso oggi in Aula non ho risparmiato le giuste critiche per una loro non adeguata programmazione. Tuttavia, quando le cose si fanno (soprattutto verso i soggetti fragili) il nostro gruppo vota sempre a favore, a differenza di qualche gruppo politico come il PD che avendoci quasi “richiamato” oggi in Aula sul nostro voto favorevole, ha preferito astenersi anche trattandosi di risorse da destinare alle categorie svantaggiate. E questa sarebbe la sinistra?”, rimarca Gioveni.

La risposta di Russo (Pd) a Gioveni

“Solo per chiarire il voto del PD, caro Libero Gioveni, visto che lo citi e gli attribuisci posizioni di aula al momento del voto e certo non per battibeccare sui social o polemizzare perché altrimenti non si finisce più”, è quanto afferma il consigliere comunale Dem, Alessandro Russo. “Il PD si è astenuto perché a differenza vostra, intesi come Fratelli d’Italia, riteniamo che far partire a inizio anno un bilancio comunale con previsioni così esigue e insufficienti di stanziamento di risorse per servizi così essenziali e delicati per la vita delle persone deboli per le quali – a dire il vero! – non solo tu hai scritto in questi mesi (anche a me piace farlo, come sai bene…), non sia una condotta amministrativa da premiare col voto favorevole”, evidenzia Russo. “Hanno fatto previsioni sbagliate a inizio anno per diversi servizi delicati, come ben sappiamo, a favore di famiglie in forti difficoltà e nonostante sapessero che questi stanziamenti non erano sufficienti. Oggi correggono quell’errore. E lo fanno, con tutto rispetto per la tua capacità di scrivere note e persino della mia stessa capacità, perché quei servizi essenziali dovevano pagarli e continuare a pagarli se no, si sarebbero interrotti”, spiega Russo.

“Quindi quei soldi in bilancio li avrebbero dovuti mettere comunque, nell’assestamento. A pena di sospendere dei servizi essenziali per famiglie in difficoltà. Non è che li hanno messi perché tu e io gli abbiamo scritto note e lettere durante l’anno. Quindi. Ricapitolando: la variazione di assestamento copre errori di valutazione della Giunta a inizio anno, dovendo aggiungere oggi delle risorse che pure potevano prevedere. Lo fanno per salvare a metà anno un servizio essenziale (quindi non perché gli facciamo cambiare idea noi, ma perché erano obbligati dalle semplici circostanze a farlo). Avrebbero dovuto programmare più risorse su quesiti servizi a inizio anno, non ora. E avremmo per questo dovuto “premiare” questo iter con il voto a favore? No, non funziona così, per noi. Noi del PD pensiamo che i servizi essenziali soprattutto destinati alla persona e alla famiglia debbano essere coperti adeguatamente a inizio anno, in fase di previsione. I numeri delle sofferenze si conoscono benissimo: i soldi, adeguati, vanno messi in previsionale”, sottolinea Russo.

“Non avevamo necessità di dover giustificare un voto a favore con la copertura dei servizi essenziali a favore delle famiglie… per noi, essere di sinistra è esattamente quello che abbiamo fatto: non premiare l’amministrazione che non sa programmare i soldini necessari alle famiglie e anzi che li sottostima. Per noi è “ammonirla” con l’astensione per farle notare come così, su questi temi, non si può andare avanti. Perché le risorse per le famiglie vanno messe a inizio anno e per intero. Non negli assestamenti”, conclude Russo.