L’ultima follia del Governo Meloni: vuole punire i delinquenti!

Che folle, questo Governo italiano: Giorgia Meloni ha ben pensato, addirittura, di punire i delinquenti inasprendo pene più severe

“Stato di polizia”. “Autoritarismo”. “Dittatura”. E, ovviamente, “Fascismo”, che non guasta mai e che ci sta sempre, ogni tanto, anche per fomentare la solita propaganda. Perché lo immaginiamo, noi, il povero anziano scippato, maltrattato o aggredito a urlare “Fascismooo!”. Ma anche il proprietario di casa che, rientrato dopo un lungo periodo, si vede la casa occupata. Cosa urlerà, secondo voi? “Stato di poliziaaa!”, oppure magari maledirà Ilaria Salis, emblema e simbolo della Sinistra secondo cui “occupare case si può”.

Verrebbe da dire “che schifo”, o ancor di più “che vergogna”. Che schifo e che vergogna nel vedere la Sinistra che si affanna così tanto a polemizzare e protestare perché il Governo – finalmente – ha deciso di punire i delinquenti! Incredibile, questo Governo folle: si è permesso, attraverso un decreto legittimo e democratico, di non farla passare liscia a chi mette a repentaglio la sicurezza. Che pazzi! E ora come faranno i borseggiatori nelle metro? Dovranno andare a lavorare? Come faranno i malviventi abituati a occupare? Dovranno firmare un mutuo per comprare casa?

Quelle libertà limitate in tempo di Covid e Green Pass…

E’ vero: l’italiano non è una lingua semplice. Però, alcune volte, il concetto è talmente tanto semplificato che non comprenderlo significa soltanto una cosa: essere in malafede. E oggi, questa Opposizione, è in malafede, decisamente in malafede. Chi oggi urla alla dittatura, cinque anni fa se ne stava bello “impoltronato” ad imporci dirette alle ore 20, improvvisate e urgenti, neanche fosse Mattarella la sera di Capodanno. Reti unificate, grandi annunci, per dirci che… per uscire di casa dovevamo camminare con i fogliettini. E, per l’occorrenza, magari comprare un cane, così almeno giustificavamo l’uscita. Ma magari fosse quello il problema, perché poi si è fatto peggio: una tessera, una card, più elegantemente “Green Pass”, che permetteva di entrare nei locali, nei ristoranti, nei bar. Altrimenti, dovevi rimanere fuori. Una sorta di permesso identificativo e segnante, inventato proprio da chi ogni giorno si spertica in appelli ipocriti sull’inclusività.

Ieri, però, era tutto a posto. E lì, parlare di “autoritarismo”, era più che concesso, considerando che far aprire un ristorante dalle 11 alle 16, o far indossare delle mascherine all’aperto, nulla aveva a che fare con un’emergenza sanitaria. Oggi, parlare di stato di polizia è assolutamente assurdo, incredibile, clamoroso e vergognoso. Uno Stato si impegna nel garantire la sicurezza e si deve pure sentire fare la morale? Ma per cosa? Evidentemente, c’è a chi piace farsi occupare casa; c’è a chi piace farsi rubare la borsa in metro. Altrimenti non si spiega. Anzi, magari, dopo che ci occupano casa, chiediamo pure il permesso se possiamo entrare e magari cenare – da ospiti – nella nuova casa (loro).

Meloni distrugge Opposizione e media di Sinistra

“L’accusa di alcuni giornalisti di sinistra contro il Decreto Sicurezza: ‘questo Governo vuole criminalizzare chi delinque’. Confermo”. Così ha scritto sui social Giorgia Meloni e – in poche parole – sembra esprimere il concetto alla perfezione. Le accuse, dalla solita propaganda “sinistra” (in tutti i sensi), vanno in questa direzione. Assurda. Davvero, oggi, mettere in sicurezza il paese è diventato un problema. Davvero, oggi, punire i delinquenti è diventato un problema. E allora via allo spaccio incontrollato, agli accoltellamenti, alle risse, ai borseggi, a tutto. E se persino una città modello come Bolzano è diventata luogo di degrado e risse…

In un altro intervento, chiaro e diretto, Meloni così si è espressa: “il Dl sicurezza prevede un inasprimento delle pene per chi insulta e aggredisce le forze dell’ordine; prevede la possibilità di avere una tutela legale da parte loro e dei militari; prevede una stretta contro i borseggi; prevede una stretta contro la possibilità che si mandino i minori a fare accattonaggio; prevede una stretta contro le truffe agli anziani; prevede norme per sgomberare le case occupate e prevedere di inasprire le pene per chi per manifestare blocca strade o ferrovie. Io non impedisco di manifestare, ma lo puoi fare senza ledere i servizi degli altri. Immaginatevi qualcuno che deve dare l’esame all’Università e non può farlo perché qualcuno ha bloccato il treno per manifestare. Autoritarismo significa comprimere le libertà e dovete spiegarmi dove siano qui le libertà che stiamo comprimendo“.

Cosa è davvero “libertà”

Non sappiamo, davvero, cosa altro aggiungere. Libertà è poter uscire di casa e spostarsi di Comune. Libertà e poter andare al ristorante senza green pass. Libertà è poter andare a casa propria senza la paura che la stessa sia occupata e senza la paura di restare inerme rispetto a chi non vuole andar via. Libertà è potersi spostare coi mezzi pubblici senza la paura di essere borseggiati. Libertà è sapere che, se qualcuno mi sta aggredendo, un poliziotto può darmi una mano, e salvarmi, senza che questi venga mediaticamente e giuridicamente linciato.

Per il resto, siamo davvero fuori da ogni logica. La logica di una Sinistra che non sa più che pesci prendere e che – come per il Referendum su lavoro e cittadinanza dell’8 e 9 giugno – inventa istintivamente dei “momenti di protagonismo” per attirare l’attenzione sul nulla cosmico. E poi ci chiediamo perché, per la prima volta nella storia, un partito a capo dell’Italia ha aumentato i consensi a qualche anno dalle elezioni, anziché diminuirli, come accade di solito. Anche qui c’è autoritarismo?