La tensione nella regione del Golfo Persico è salita vertiginosamente nelle ultime ore. La Marina degli Stati Uniti ha posto la sua base militare in Bahrain in stato di massima allerta, un chiaro segnale del peggioramento della situazione della sicurezza nell’area. In un contesto sempre più instabile, il Dipartimento della Difesa ha autorizzato l’evacuazione dei familiari a carico del personale militare, una misura adottata solo in presenza di una concreta minaccia alla sicurezza. L’allerta coinvolge direttamente anche altre strutture diplomatiche statunitensi nella regione mediorientale.
Secondo fonti americane e forze di sicurezza irachene, l’ambasciata statunitense in Iraq si sta preparando a una possibile evacuazione. Sebbene non sia stata ancora confermata una chiusura ufficiale, i preparativi in corso indicano un livello di preoccupazione significativo riguardo alla sicurezza del personale diplomatico presente nel Paese. Anche il Dipartimento di Stato americano ha avviato operazioni di evacuazione per i dipendenti non essenziali nelle ambasciate di Bahrain e Kuwait. Questa decisione, presa in coordinamento con le autorità militari e diplomatiche, rientra in un piano di prevenzione per ridurre al minimo i rischi per il personale in servizio in aree considerate ad alto rischio.
L’Iran sta bloccando pesantemente i segnali GPS sull’Iraq. Il Comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti CENTCOM, Generale Kurilla, ha rinviato la sua testimonianza prevista per domani davanti ai membri del Congresso, a causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente. Funzionari statunitensi affermano che le probabilità che il sesto round di colloqui tra Iran e Stati Uniti abbia effettivamente luogo sono molto basse. La mossa a sorpresa riflette le crescenti tensioni all’interno della struttura di comando militare degli Stati Uniti, che monitora attentamente i potenziali focolai che coinvolgono Iran e Israele, nonché la più ampia instabilità regionale.
Dichiarato lo stato di massima allerta
È stato dichiarato lo stato di massima allerta in tutte le basi delle Guardie Rivoluzionarie e dell’Esercito in Iran.
