È scattato il gong, in Serie C, per quanto riguarda le iscrizioni. A mezzanotte scadeva il termine per presentare le domande e diverse sono le situazioni incerte e – in alcuni casi – drammatiche. Mancanza di liquidità, bonifici non arrivati, corse contro il tempo, dietrofront improvvisi dei proprietari. C’è di tutto e di più. Su StrettoWeb abbiamo raccontato tutti gli aggiornamenti fino al gong.
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Nessuna novità dopo il gong: le ultime
Nessuna novità di rilievo dopo il gong. Brescia e Lucchese sicuramente out, sulla Spal non ci sono ufficialità in merito a una presunta domanda presentata in modo incompleto. La Triestina e il Rimini ce la fanno, ma si dovrà ora attendere il 13 per conoscere il parere della Covisoc.
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Spal nel baratro, arriva la nota stampa del sindaco
Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, si è affidato a una nota ufficiale per dire la sua sulla vicenda Spal. “Quella che stiamo vivendo è sicuramente una delle pagine più tristi e amare della nostra storia sportiva. Non sono abituato a raccontare tutti i passaggi fatti fino a poco fa per evitare tutto questo, soprattutto quando si tratta di un tema estremamente delicato che richiede calma, lucidità e tempestività. In ogni caso sono abituato a uscire pubblicamente solo quando ho delle certezze, nel bene e nel male. Ci abbiamo sperato fino all’ultimo con diverse chiamate alla proprietà, che non hanno però trovato rassicurazioni. Infatti è notizia di poco fa che la SPAL non giocherà in Serie C: una ferita profonda per tutta la città, di cui la SPAL rappresenta identità, bandiera e orgoglio.
Questa notizia arriva come un fulmine a ciel sereno anche per noi. Insieme all’assessore allo sport Francesco Carità , nelle scorse settimane avevamo già incontrato la dirigenza, dopo l’ennesima stagione che — pur tra mille sofferenze — ci aveva regalato sul campo la possibilità di restare tra i professionisti. Proprio per questo avevamo chiesto sincerità e garanzie sul futuro del club. Voglio essere chiaro: ci è sempre stato assicurato, a più riprese, che non ci sarebbero stati problemi per l’iscrizione.
Oggi però dobbiamo prendere atto che la proprietà non ha avuto il rispetto che la città e la storia di questi colori meritavano, con una straordinaria tifoseria, che non ha mai mollato neanche nei momenti di maggiore sconforto. Non si gioca con il cuore di una città intera. Questo è il tempo della delusione, della rabbia, ed è giusto che sia così per chiunque abbia a cuore le nostre radici e la nostra storia.
Ma è anche il tempo di non perdersi d’animo. Come sindaco, e come cittadino, sento il dovere di mettermi da subito in campo con la mia squadra, insieme a chi vorrà esserci, per costruire un nuovo percorso per la SPAL.Dispiace aggiungere all’amarezza altra amarezza, per la solita parte politica d’opposizione che ha voluto strumentalizzare, anche oggi, un tema che avrebbe dovuto tenerci tutti uniti nella speranza, scaricando invece su di me la colpa del fallimento di una società privata. Lo fanno forse per un pugno di voti, che comunque non sarebbero arrivati, perché i ferraresi, anche i più arrabbiati, riescono a distinguere bene le responsabilità, riconoscendo che il Comune non può fare nulla, se non cercare un dialogo con la proprietà. Cosa che abbiamo sempre fatto, sia con la proprietà che con la tifoseria, anche se non lo raccontiamo pubblicamente. Ferrara non può e non deve restare senza la sua squadra. Serve unità, serve l’impegno di tutti: istituzioni, imprenditori, tifosi. Sarà dura, ma dobbiamo provarci, per rispetto di noi stessi, per il futuro dei nostri ragazzi che hanno creduto in un sogno, per non perdere un pezzo della nostra anima.
In questo momento, il mio pensiero e la mia solidarietà vanno anche ai tanti dipendenti della società, alle famiglie che hanno appena appreso di non avere più un lavoro. A loro dico che non saranno dimenticati e che come amministrazione ci impegneremo per cercare ogni possibile forma di sostegno e di attenzione. Con dignità e con coraggio, come abbiamo sempre fatto, a testa bassa ci rialzeremo, guardando avanti”.
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Rimini: quanta paura, ma l'iscrizione c'è (in attesa della Covisoc)
Un po’ di paura, in casa Rimini, per una iscrizione che sembrava scontata. E invece oggi la situazione stava per prendere una brutta piega, fino alla domanda presentata, così come trapela dalla stampa locale. Si attendono conferme e anche la Covisoc la prossima settimana.
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Siracusa e Trapani ok, presentata la domanda: granata polemici
Anche Siracusa e Trapani hanno annunciato di aver presentato domanda di iscrizione. Per i granata, un comunicato polemico, alla luce di quanto successo anche di recente: “La società Fc Trapani 1905 comunica con orgoglio di aver depositato in FIGC, Lega Pro e CovisoC la completa documentazione propedeutica per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C 2025/2026. Un traguardo fondamentale, raggiunto grazie a un impegno straordinario del Presidente, del Dottor Guercia, dell’Avvocato Schifani e dell’Ufficio di Segreteria Sportiva al completo ( finalmente composto da persone serie e con la società al centro dei loro interessi) e alla ferma volontà di mantenere il nome di Trapani nel calcio professionistico con dignità, trasparenza e ambizione. La società ha, infatti, provveduto al pagamento integrale di tutti gli stipendi, degli F24, delle imposte, e di ogni altra pendenza economica relativa alla stagione appena conclusa, comprese le sanzioni derivanti dalla tristemente nota truffa subita dal club e dall’intero Gruppo Antonini, orchestrata da soggetti senza scrupoli, alcuni dei quali legati al territorio trapanese”.
“Un danno ingente, economico e morale, che non ha però scalfito la determinazione del Presidente Valerio Antonini, il quale ha deciso di affrontare personalmente ogni onere: quasi un milione di euro sborsati in pochi giorni per sanare ogni posizione e garantire alla città, ai tifosi e ai colori granata un futuro limpido, solido e ricco di prospettive. La società FC Trapani 1905 guarda ora avanti, con la certezza che solo con passione, sacrificio e rispetto delle regole si può costruire qualcosa di grande e duraturo, e si aspetta una risposta importante dalla tifoseria in termini di presenze allo Stadio e di vicinanza alla Società ed ai giocatori”.
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Da Ferrara: "la Spal ha presentato domanda, ma incompleta"
Indiscrezione da Ferrara, per la Spal. Secondo telestense il club avrebbe presentato comunque domanda di iscrizione – nonostante i problemi già citati – ma incompleta. E dunque verrà respinta. “Il bonifico da New York non è arrivato, ma la segreteria della Spal ha inviato la documentazione per richiedere l’iscrizione al prossimo campionato di serie C. La domanda sarà respinta, ma questo potrebbe evitare il fallimento della società di Joe Tacopina, a patto che, in fase successiva onori tutte le sue pendenze”, si legge.
Si resta in attesa di conferme, che se dovessero arrivare cambierebbero gli scenari per le graduatorie: l’Inter Under 23 avrebbe le porte spalancate per il ripescaggio in Serie C.
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La Triestina ce la fa: "depositata tutta la documentazione"
“US Triestina Calcio 1918 comunica di aver depositato in data odierna tutta la documentazione necessaria al fine di ottenere l’iscrizione al campionato di Serie C 2025/26, unitamente a tutti gli adempimenti normativi e finanziari richiesti dal sistema Licenze Nazionali”. Così, in una nota ufficiale, la Triestina comunica di essere riuscita a provvedere all’iscrizione. Dopo i dubbi e le indiscrezioni delle ultime ore, risolto ogni problema, anche se occorre attendere la Covisoc tra una settimana per capire se l’iscrizione è corretta e completa.
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Brescia, il Comune vuole salvare la Serie C: "avviate interlocuzioni con altre società"
“Alla luce delle informazioni attualmente disponibili, le trattative tra la proprietà e potenziali investitori, nelle quali l’Amministrazione comunale non poteva avere un ruolo attivo, sembrano irrimediabilmente in stallo. Quindi, in assenza di segnali che facciano presagire il rispetto degli adempimenti richiesti – scrive in una nota la Loggia -, il Comune ha deciso di intervenire per provare a tutelare la continuità del calcio a Brescia e il valore sportivo, sociale e identitario che esso rappresenta”. Così, in una nota, il Comune di Brescia, che esce allo scoperto e conferma la volontà di provare a salvare la C, contattando le società sportive del territorio che militano in questa categoria, come Feralpisalò, Lumezzane e Ospitaletto.
“Nel caso in cui il Brescia Calcio non dovesse ottenere la licenza per la prossima stagione, verrà formalizzata una comunicazione ufficiale da parte degli organi competenti, peraltro non prima del 26 giugno, che ne attesterà l’esclusione dal campionato. Senza attendere la scadenza per le inevitabili decisioni degli organi federali, l’Amministrazione comunale si è messa subito al lavoro come facilitatore istituzionale in questa fase esplorativa, con la volontà di tutelare gli interessi della comunità sportiva bresciana e si è resa disponibile a sostenere, con gli strumenti che le sono propri, un percorso condiviso che salvaguardi l’identità calcistica di Brescia, nella legalità, nella trasparenza e con spirito costruttivo.
“A tal fine, intende avviare un’interlocuzione con una (o più di una) società sportiva già esistente, attualmente iscritta al campionato di Serie C, con sede nel territorio provinciale. La sindaca ha già attivato contatti con i rappresentanti di FeralpiSalò, Lumezzane e Ospitaletto – rispettivamente Giuseppe Pasini, Lodovico Camozzi e Giuseppe Taini – per sondare la disponibilità ad avviare un tavolo di confronto con il Comune”.
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Il Sestri Levante annuncia: "non abbiamo fatto domanda di riammissione"
Rispetto all’aggiornamento di cui sotto, c’è da registrare una fresca novità: il Sestri Levante, pur avendone probabilmente diritto, non presenterà domanda di riammissione. Vittorio Rafo, DG del club, così si è espresso a TuttoC: “non abbiamo fatto domanda di riammissione visto la delusione di questa stagione. Abbiamo pagato un prezzo caro la retrocessione a danni di una squadra che è fallita dopo una settimana. Ripartiamo dalla D e ridiamo linfa alla nostra società che ha pagato a caro prezzo questi due anni di C”.
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Cosa succede con ripescaggi e riammissioni: il punto
Ad oggi, stando così le cose, Spal e Brescia non dovrebbero presentare domanda, così come la Lucchese. Con tre squadre out, scatterebbe il meccanismo delle riammissioni e non quello dei ripescaggi. Ricordiamo che la mancata presentazione di una domanda – da regolamento – fa sì che si attivi il meccanismo delle riammissioni, attraverso una graduatoria apposita che contempli solo ed esclusivamente le squadre retrocesse dalla Serie C. Ricordiamo che la graduatoria dei ripescaggi è da prendere in considerazione solo qualora una o più squadre si vedessero respingere dalla federazione l’iscrizione presentata entro i termini ma evidentemente irregolare o incompleta.
Questa sarebbe la graduatoria delle riammissioni:
- Pro Patria
- Caldiero Terme
- Sestri Levante
- Legnago Salus
- Union Clodiense
Con le tre squadre di cui sopra out, verrebbero riammesse Pro Patria, Caldiero Terme e Sestri Levante.
Questa, invece, la graduatoria delle ripescate oggi:
- Inter U23
- Ravenna
- Pro Patria
- Milan U23
- Reggina
- Sestri Levante
- Nocerina
Perché si “peschi” da questa graduatoria è necessario che qualche domanda venga respinta. Se Brescia, Spal e Lucchese non si iscrivono, le varie Inter, Ravenna, Reggina non beneficerebbero di alcun vantaggio, perché le riammissioni contemplano solo le squadre retrocesse dalla C. Escludendo Sestri Levante e Pro Patria, eventualmente riammesse insieme al Caldiero Terme, a prendere il posto di quest’ultime – nella graduatoria ripescaggi – sarebbero le retrocesse dirette dalla Serie C, ovvero Legnago Salus e Union Clodiense.
Questa, dunque, sarebbe la nuova graduatoria:
- Inter U23
- Ravenna
- Legnago Salus
- Milan U23
- Reggina
- Union Clodiense
- Nocerina
Se, a differenza di Spal, Brescia e Lucchese, ci saranno domande presentate ma respinte (Triestina?), a quel punto entrerebbe in gioco l’Inter Under 23, poi il Ravenna, poi il Legnago, poi il Milan. Non buone notizie per le varie Reggina e Nocerina, che dovrebbero sperare in una vera e propria ecatombe.
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Le prossime scadenze: tutte le tappe tra ricorsi e domande ripescaggi
Oggi, 6 giugno, è la scadenza per presentare le domande d’iscrizione, ma ci sarà qualche settimana di passione tra controlli, possibilità di effettuare ricorsi e ulteriori verifiche. Poi ci sarà spazio per ripescaggi e riammissioni. In questo approfondito articolo, tutte le tappe di giugno e luglio:
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Lucchese già fallita, il Foggia risolve ogni problema
Se per Brescia e Spal la situazione sembrava tranquilla e invece è diventata drammatica, società come il Foggia erano date per spacciate, eppure sono riuscite a risolvere i problemi. Che, nel caso dei pugliesi, ricordiamo non essere di natura economica. Nonostante il rapporto incrinato coi tifosi, e l’amministrazione giudiziaria, il presidente Canonico ha deciso di iscrivere il club, per poi venderlo.
Nulla da fare per la Lucchese, già fallita. I 14 punti di penalizzazione da scontare il prossimo anno hanno allontanato qualsivoglia intenzione di avvicinarsi da parte di nuovi soggetti.
Le situazioni di società come Ascoli, Casertana o Bra, considerate incerte, sono altresì state risolte con l’annuncio dell’iscrizione.
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Triestina, è corsa contro il tempo
In casa Triestina la situazione è diversa. Nonostante l’anno prossimo sarà -9, le volontà di continuare ci sono e si sta provando a fare il possibile per reperire i fondi. Indiscrezioni locali tra ieri sera e oggi riferivano di fondi partiti ieri sera e in arrivo stamattina (dai 5 ai 7 milioni di euro), per saldare debiti e procedere all’iscrizione, ma a questo non sono poi seguite conferme. In questo caso sarà una vera e propria corsa contro il tempo, nella speranza – per la piazza – che la domanda non risulti poi incompleta e quindi venga respinta.
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Anche la Spal a un passo dal baratro
Così come per il Brescia, l’altra situazione inaspettata riguarda la Spal, anch’essa in Serie A fino a qualche anno fa. Dopo aver battuto il Milan Futuro ai playout, garantendosi la permanenza della categoria, erano arrivati addirittura messaggi positivi – dalla proprietà – in merito a una stagione diversa e più ambiziosa rispetto a quella conclusa. Tutti i propositi andati a farsi strabenedire: ad oggi, a poche ore dal gong, non ci sono i soldi necessari a provvedere ai pagamenti e quindi all’iscrizione. Da capire se è un effettivo impedimento oppure una reale volontà di Tacopina a smettere di investire: difatti, però, i circa 3 milioni di euro non sono stati “coperti” e dunque – anche in questo caso – probabilmente non si provvederà all’iscrizione.
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Brescia, è finita: Cellino sceglie di non andare avanti. Bisoli scioccato
La situazione più assurda e clamorosa, per le tempistiche e per il percorso intrapreso finora, è quella del Brescia. Cellino, dopo la battaglia legale sulla penalizzazione, ha praticamente deciso di “smettere di combattere”, non provvedendo entro le ore 15 al pagamento delle spettanze prestabilite. Questo significa che l’iscrizione non verrà presentata e anche che l’udienza di secondo grado di martedì 10 giugno non avrà alcun senso. Il club, infatti, andrà verso il fallimento e in Serie B si giocherà sicuramente il playout tra Salernitana e Sampdoria.
Intanto, a Brescia, gli ultrà si sono riuniti da questa mattina: prima sono andati sotto la sede del Brescia, per contestare Cellino e applaudire i dipendenti, poi si sono dati appuntamento a questa sera. Intanto il il consigliere Stefano Midolo, l’unico delegato a firmare i pagamenti, si è dimesso. In tutto questo trambusto, silenzio dal presidente e dal club, mentre il capitano Bisoli – scioccato – ha affidato un pensiero al profilo social della moglie
“Non avendo i social l’unico modo che posso utilizzare per comunicare è il profilo Instagram di mia moglie. In questo momento così doloroso ci tenevo a dimostrare la mia vicinanza a tutto il popolo bresciano, a tutti quelli che hanno fatto sacrifici per seguire il Brescia, a tutti quelli che hanno lavorato con onestà e dedizione per il bene del Brescia. Oggi sono stati calpestati 114 anni di storia, ma il Brescia non è lui, il Brescia siamo noi ed è per questo che Brescia non morirà mai, anzi sono certo che risorgerà più forte di prima, perché il Brescia è fatto di tanta, tantissima gente che come me ama questi colori, questa città e questa squadra”, ha scritto.
Il Comune, nella persona del sindaco, sta provando a interloquire con alcune società del territorio affinché valutare eventualmente l’acquisto del titolo in Serie C, per mantenere quantomeno il professionismo. Sembrerebbero falliti i tentativi con Feralpisalò e Lumezzane, si tenta con l’Ospitaletto.
