Nella parte meridionale della Calabria, il Sentiero dell’Inglese è ben noto per essere una delle destinazioni più suggestive dell’Aspromonte, nonché una delle esperienze di trekking più genuine e più affascinanti di tutto il Sud Italia. Nato grazie al lavoro di volontari che ogni primavera si dedicano alla manutenzione del percorso, rimuovendo rovi e arbusti che potrebbero creare qualche disagio agli escursionisti, è un cammino che richiede grande rispetto per il territorio: in cambio, i camminatori – invitati a collaborare attivamente portando con sé forbici da potatura e raccogliendo eventuali rifiuti lungo il percorso – possono beneficiare di un meraviglioso scorcio di Calabria.
Il Sentiero dell’Inglese da Pentedattilo a Palizzi
Il Sentiero dell’Inglese inizia da Pentedattilo, un borgo medievale frazione di Melito Porto Salvo, raggiungibile solo con mezzi privati o con NCC. Arroccato su una rupe che ricorda la forma di cinque dita (da cui il nome), il borgo segna l’inizio di un’avventura che attraversa Bagaladi, Amendolea, Bova e Staiti, per poi arrivare a Palizzi.
Chi percorrerà il sentiero avrà la possibilità di ammirare borghi dalle storie e dalle caratteristiche molto diverse, tra cui Bova, capitale culturale dell’area grecanica.
Una delle caratteristiche più genuine e peculiari del Sentiero dell’Inglese è la filosofia che lo anima: gli organizzatori scoraggiano fermamente l’idea di accorpare le tappe, invitando invece i camminatori a vivere il percorso “a passo lento, nel qui e ora“, nella consapevolezza che il cammino non è una corsa, ma va vissuto senza l’ansia che faccia buio o di arrivare stanchissimi alla meta.
Informazioni utili per chi vuole percorrere il sentiero
Il Sentiero dell’Inglese è percorribile tutto l’anno, anche se gli esperti sconsigliano i periodi di forte caldo e quelli in cui le fiumare sono in piena. La manutenzione dei sentieri avviene principalmente in primavera, quindi è importante informarsi sulle condizioni del percorso presso i referenti locali.
Per l’orientamento, giova condividere come il sentiero non sia completamente segnato, ma molte tappe presentano segni bianco-rossi e targhette metalliche con il logo del cammino, per facilitare il compito dei camminatori. In ogni caso, si ritiene molto utile portare con sé la mappa ufficiale e, per chi lo desidera, le tracce GPS.
Dove dormire e cosa trovare
Le strutture ricettive lungo il cammino hanno sottoscritto un protocollo d’impegno per garantire un buon rapporto qualità/prezzo. È essenziale prenotare in anticipo, soprattutto in alta stagione. Per chi preferisce il campeggio, il cammino si sta attrezzando con aree dedicate, anche se attualmente sono ancora poche. È comunque possibile dormire in tenda scegliendo luoghi appropriati, sempre nel rispetto dell’ambiente.
Quanto ai servizi, l’acqua è sempre disponibile nei paesi attraverso fontanili e fontanelle. I servizi commerciali variano da borgo a borgo: si va dal piccolo chiosco di Pentedattilo (con orari irregolari) ai diversi bar e minimarket di Bagaladi, fino all’assenza totale di servizi ad Amendolea. Per i servizi bancari, sportelli Postamat sono disponibili solo a Bagaladi e Bova, quindi è consigliabile portare contanti.
Il Salvacondotto
Un elemento caratteristico è il Salvacondotto, che può essere ritirato a Pentedattilo presso una delle botteghe artigiane: un documento su cui raccogliere i timbri delle varie tappe, non obbligatorio, che rappresenta una simpatica testimonianza che accerta l’avvenuto cammino. I timbri si possono raccogliere nelle strutture ufficiali, ma anche presso comuni, pro loco, bar e ristoranti.
I nostri consigli
Il cammino è pensato per essere percorso in autonomia, anche se esistono opzioni di accompagnamento organizzato, servizi logistici e di guide escursionistiche per gruppi e singoli tutto l’anno. Per quanto riguarda il trasporto bagagli e persone, vista la carenza di mezzi pubblici nella zona, sono stati attivati servizi specifici attraverso collaborazioni locali.
Con queste caratteristiche, il Sentiero dell’Inglese non è solo un percorso fisico attraverso l’Aspromonte, ma un vero e proprio viaggio emozionale nell’anima di una Calabria ancora autentica, in cui il tempo scorre diversamente e dove ogni passo racconta una lunga storia e cultura. Un cammino che richiede preparazione e rispetto, ma che può ripagare i camminatori con esperienze uniche e incontri indimenticabili.
Come ricordano gli organizzatori, l’importante è mantenere sempre un impatto leggero sul territorio, evitando di lasciare tracce e, anzi, contribuendo a rimuovere ogni ostacolo, nel rispetto delle caratteristiche ambientali di questo percorso turistico, una vera e propria esperienza di crescita personale e di connessione profonda con il territorio.
