“Si appartengo a quella categoria di persone che non si accontenta perché viaggio visito città nazioni e vedo la differenza e mi fa rabbia pensare che Reggio di Calabria è una citta destinata a rimanere un paesazzo. Sarà colpa della gente sarà colpa dell attuale amministrazione… Di quella gente chi si cuntenta i na mangiata I pisci frittu… Di quell amministrazione che vivacchia mettendo in scena muttetti per l Inaugurazione di 400 metri di strada.. Asfalto cemento e giostrine posizionate a pochi centimetri dalla strada…”. E’ questa la segnalazione inviata alla Redazione di StrettoWeb da alcuni residenti di Punta Pellaro che commentano l’inaugurazione di ieri del Parco del Vento.
“Ma si accontentatevi di avere la spiaggia pulita e il mare sporco con accanto uno scarico fognario a cielo aperto.. Accontentatevi di avere l alveo della Fiumarella invaso da spazzature e canneti che crescono rigogliosi e non ponetevi il problemi che fino a poche ore fa quei 400 metri di strada erano sporchi e abbandonati e che solo in concomitanza dell inaugurazione del nulla sono stati ripuliti spiaggia e assenti marciapiedi. Truppe cammellate schierate in fila per 6 col resto di due mai viste in Tempi normali a pulire togliere lucidare rendere splendere il palcoscenico… A chi parla di collegamento con il borgo di Nocille dico che forse per arrivare a Nocille ci vorrebbe una strada asfaltata e illuminata…”
“Vedo una città stuprata da chi vuole incantarci come scimmie ammaestrate… In prossimità delle elezioni… Perché gli altri giorni dell anno meritiamo sporcizia acqua pagata senza sapere esattamente cosa paghiamo… E ancora una volta va di scena il teatro dell assurdo con politicanti che su un palco si sentono protagonisti di una triste realtà… Ma loro lo sanno e noi abbocchiamo. Quando a settembre saremo sanati dalle mbriacature estive e da brutte insolazioni ricordiamoci quello che abbiamo lasciato a giugno…e basta pensare che pochi metri di asfalto siano la felicità..”
“La felicità sarebbe che questa città crescesse e desse la possibilità ai nostri figli di non emigrare… di essere una città normale dove i diritti e doveri sono di tutti. Dove l acqua non è un privilegio ma un bene primario… E siamo bel 2025 e ancora assetati mbuccamu comu mbucca lapuni… Parco del vento… Dove i sogni restano a terra e i fissarii si porta u ventu…”.
