Reggio Calabria, musica troppo alta nei lidi di Punta Pellaro: i residenti esasperati chiedono controlli

Una cittadina denuncia il caos notturno nella zona sud e accoglie con favore la nuova regolamentazione della movida. “Nessuno vuole togliere il divertimento, ma serve rispetto per chi vuole riposare”

“Buongiorno abbiamo appena appreso che il sindaco ha regolamentato la movida reggina e anche i decibel che i lidi e le strutture ricettive devono rispettare. Una bella notizia che spero possa essere recepita anche dai lidi e le strutture che operano al di fuori del centro cittadino. Sarebbe bene anche conoscere a quali forze dell’ordine segnalare l’abuso… chiamiamolo di decibel… da parte dei gestori del tutto ignari di tale regolamentazione”. E’ questa la segnalazione di una cittadina di Reggio Calabria esasperata dalla musica ad alto volume.

“Sembrerebbe infatti che la zona di Punta Pellaro sia nel periodo estivo invivibile per i residenti i quali si ritrovano a passare nel fine settimana nottate da incubo a causa di chi usa i decibel al di sopra da quanto consentito dalla legge. Infatti la musica ad altissimo volume viene ascoltata dai residenti che si trovano anche a 500 metri dalle strutture ricreative. A tutto questo purtroppo non si riesce a mettere la parola fine. Nessuno vuole impedire ai giovani di divertirsi. Ma è anche corretto che i residenti non siano ostaggio del generalizzato.. Mindifuttu e fazzu chi vogghiu…nessuna polemica ma solo una presa di coscienza…”.

“La vostra libertà finisce dove comincia quella degli altri e la musica ad alto volume disturba persone che l Indomani devono recarsi al lavoro o chi smonta da un turno di lavoro di 24 ore e ha diritto di riposare. Diciamo a quelle strutture che fanno del loro divertimento altamente amplificato di avere rispetto di chi ha tutto il diritto non ascoltare il frastuono notturno anche se in orari consentiti. Per questo accogliamo con piacere la regolamentazione della movida reggina e speriamo che la colgano anche i lidi a sud della città. Nel caso in cui questo non dovesse accadere provvederemo a dare voce a chi il frastuono non lo vuole”.