La situazione sta diventando di mer**. Abbiamo messo gli asterischi per le persone facilmente impressionabili, quelle che per una parola (o parolaccia) sono pronte a scandalizzarsi, ma sono anche le prime a chiudere gli occhi davanti alla realtà. A breve toccherà loro tappare anche il naso. A pochi giorni dall’increscioso episodio dell’extracomunitario ripreso a defecare a due passi dal Duomo, riceviamo una segnalazione a dir poco sconcertante da parte di una nostra lettrice.
La cittadina ha segnalato alla redazione di StrettoWeb lo stato in cui versa via Amerigo Vespucci, un tempo zona tranquilla, ma che da alcuni anni ha iniziato la sua parabola discendente nel degrado.
La via è vicina a Piazza del Popolo, una zona molto frequentata della città, a pochi minuti di macchina dal centro. Da tempo l’illuminazione scarseggia, non per disservizi relativi alla corrente, ma per colpa di alcuni alberi che, a causa della scarsa manutenzione, finiscono per offuscare la luce.
È così che la zona, poco illuminata, con la presenza di extracomunitari e persone senza fissa dimora, inizia a non essere più così sicura.
L’androne di un palazzo usato come WC
La nostra lettrice racconta la situazione che si è trovata, suo malgrado, davanti agli occhi mentre si è recata nell’appartamento di famiglia: “ho riscontrato la presenza di escrementi umani (feci) all’interno dell’androne del palazzo dove risiedo. L’atto appare essere stato compiuto volontariamente da persona ignota configurandosi come indecoroso e lesivo della decenza degli spazi comuni, oltre che per la salute“.
Restiamo senza parole. Immaginate di entrare nel vostro condominio e trovare l’immagine che la signora ha allegato alla sua segnalazione.

Il palazzo in questione ha pochi appartamenti, solo uno dei quali è occupato, a uso di ufficio. Di sera e di notte è praticamente vuoto. Qualcuno ha pensato bene di intrufolarsi all’interno e usarlo come WC.
Buio spesso fa rima con degrado. Lo sa bene il sindaco Falcomatà che ha ricordato come si può contrastare la criminalità anche illuminando le città e non soltanto inasprendo le pene. Peccato che nella città che amministra, i cittadini si ritrovino, mortificati e spaventati, a dovere pulire gli escrementi che qualcuno lascia nell’androne di un palazzo usato come toilette di fortuna. Quanto accaduto è stato denunciato anche alla polizia.
Ci troviamo di fronte al secondo episodio in pochi giorni. In questo caso ancora più grave perchè avvenuto dentro l’androne di un palazzo, una zona che dovrebbe essere sicura e che permette di accedere alla propria casa. Qualche tempo un lettore aveva denunciato la situazione sotto i portici in zona piazza Duomo con il nauseante odore di urina.
Cos’altro serve affinché chi di dovere intervenga? Forse aspettare che le persone decidano di alzare il tiro e testare Palazzo San Giorgio e Palazzo Alvaro come toilette a 5 stelle? Beh, di questo passo, non ci sorprenderebbe. Del resto, visto il nome della via, c’è una frase tanto cara al nostro sindaco che calza a pennello: “non chi comincia, ma quel che persevera“.









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