La situazione in casa ACR Messina resta più intricata che mai. Già ampiamente spiegata in questi mesi, l’ultimo aggiornamento arriva dalla richiesta di Pietro Sciotto di richiedere al Comune la concessione dello stadio “Franco Scoglio”, propedeutica a un’iscrizione in Serie D. Che è ovviamente assurda. E’ assurda la richiesta, è assurdo solo pensarlo. E infatti la città è – oltreché continuamente confusa e disorientata – anche arrabbiata. Non vuole più sentir parlare di Sciotto, di AAD, di Alaimo, di Cissé.
Anche la politica ha preso una posizione forte in tal senso, a tal punto da far arrivare la questione in Consiglio Comunale. Dopo il comunicato del vice presidente supplente La Fauci, dello stesso tenore è il pensiero del consigliere Carbone, che così si è espresso durante la seduta consiliare nell’aula di Palazzo Zanca: “come fa Sciotto ad avere la concessione dello stadio “Scoglio”, con il club pieno di debiti. Serve gente che abbia capacità economia, vogliamo gente seria. Per L’ACR è uno dei punti più bassi della storia. In D partirà con -14 o -20. Diciamo basta ad affiancare il nome di Messina a questi soggetti”.
Per questo, Raimondo Mortelliti, presidente della Commissione Sport, convocherà il sindaco e l’assessore Finocchiaro per fare chiarezza. La città chiede all’amministrazione di respingere la richiesta di Sciotto, sempre assecondato – in questi anni di calcio – dal sindaco Basile.
