“Al governo in commissione Ambiente-Infrastrutture oggi ho chiesto una cosa semplicissima. E cioè se il governo ha preso in analisi seriamente tutte le alternative alla costruzione ingegneristicamente iper-complessa e economicamente sconveniente del Ponte sullo Stretto, e se ci sono state valutazioni attente e quali. La sottosegretaria Gava, che è parsa diversamente avvezza alla materia, ha risposto che tale valutazione è stata svolta dalla commissione Via-Vas. La quale c’entra all’incirca come i cavoli a merenda: le alternative andavano formulate attraverso gli organi tecnici dei ministeri. E non mediante una commissione che si occupa di valutare le compatibilità ambientali delle opere. E per il governo Meloni, sempre più votato all’irresponsabilità, il potenziamento dell’attraversamento dinamico non è una soluzione. Va fatto il Ponte e basta. Senza progetto esecutivo né compensazioni adeguate per il territorio, senza ragguagli sui nodi ambientali e geofisici né interesse a rispettare le norme Ue sugli appalti. L’impressione è che le cernie che nuotano nello Stretto siano molto più sul pezzo di Salvini e dei suoi: senza progetto, come ha evidenziato l’altroieri Anac, è impossibile quantificare il costo di questo Ponte. Una farsa assurda”. Così in una nota il deputato M5s Agostino Santillo.
Ponte sullo Stretto, continua il delirio dei grillini: adesso esaltano le cernie, “sono più aggiornate di Salvini”
Il deputato M5S Santillo ironizza sul progetto del Ponte sullo Stretto: “mancano dati, valutazioni tecniche e trasparenza. Anche le cernie sono più informate di Salvini”

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