Milei scatenato alla Knesset: l’ambasciata argentina trasferita a Gerusalemme Ovest e gli attacchi a Greta Thunberg

Il presidente argentino annuncia il trasferimento dell’ambasciata, riceve un'onorificenza dal Parlamento israeliano e attacca l’ideologia woke e Greta Thunberg: “Mercenaria dell’attivismo”

In un momento storico, Javier Milei è diventato il primo presidente argentino a intervenire in una seduta speciale della Knesset, il Parlamento israeliano. Nel libro degli ospiti, Milei ha scritto il messaggio “Am Israel Chai” – “Lunga vita al popolo d’Israele!” , un’espressione che simboleggia la sua forte vicinanza. Il presidente argentino Javier Milei ha annunciato oggi davanti alla Knesset, il Parlamento israeliano che trasferirà l’ambasciata argentina a Gerusalemme Ovest il prossimo anno.

“Nel 2026, renderemo effettivo il trasferimento della nostra ambasciata a Gerusalemme Ovest, come promesso”, ha dichiarato Milei scatenando l’ovazione di tutti i presenti, incluso il Primo Ministro Benyamin Netanyahu. Il presidente argentino è tornato inoltre a criticare l’ideologia “woke” e ha criticato l’attivista svedese Greta Thunberg, definita come “una mercenaria dell’attivismo in cambio di un po’ di stampa e telecamere”.

In precedenza Milei aveva incontrato i familiari di alcuni argentini rapiti da Hamas ed aveva ricevuto una onorificenza del Parlamento israeliano. Nell’agenda del presidente argentino è prevista per domani la firma di un memorandum di intesa con il governo di Netanyahu e l’annuncio dell’istituzione di un volo diretto Buenos Aires-Tel Aviv della compagnia di bandiera El Al.